Stagione non esaltante quella dell’Ado den Haag che rischia seriamente di non centrare l’obiettivo della permanenza in Eredivisie: al giro di boa, la formazione gialloverde si trova in penultima posizione a sole due lunghezze dal baratro e a 3 dalla salvezza. Groenendijk, dopo le ultime positive annate, sta cercando di non far affondare definitivamente la sua creatura, puntando su un girone di ritorno di alto livello. È già accaduto in passato che la formazione de L’Aia sprecasse la prima parte di campionato per poi esplodere nella seconda: tutti i tifosi si augurano la trasformazione per poter tirare un sospiro di sollievo.

ADO DEN HAAG A RISCHIO RETROCESSIONE: I GIALLOVERDI SI AGGRAPPANO A NECID

Dopo delle stagioni passate a lottare per un posto nei playoff Europa League, l’Ado den Haag si ritrova a combattere, con le unghie e con i denti, per evitare una clamorosa retrocessione: i gialloverdi occupano, al momento, la penultima posizione in Eredivisie con solo 13 punti all’attivo, due lunghezze in più del Waalwijk, fanalino di coda e in recupero dopo i 10 ko consecutivi incassati.

La situazione, per i ragazzi di Groenendijk, non è per nulla rosea con i numeri che parlano chiaro: nelle ultime 7 gare la squadra non ha mai vinto, incassando tre sconfitte e 4 pareggi. Il successo manca dal 26 ottobre quando i cigni si imposero per 2-0 al Gelredome con Summerville e Immers a chiudere i conti dopo appena 6 giri di orologio. I 3 punti contro il Vitesse interruppero un altro momento nero composto da ben 5 sconfitte consecutive tra cui quelle incolpevoli con Ajax, AZ Alkmaar e Feyenoord. Il ko più pesante è al 18° turno con il 6-1 incassato dagli ajacidi nel primo incontro del girone di ritorno: la sosta invernale è arrivata al momento giusto per ritrovare lo spirito combattivo andato perso e anche qualche rinforzo dal mercato per cercare di puntare alla salvezza.

L’Ado den Haag non sta brillando ne in difesa che in attacco: il reparto offensivo è il secondo peggiore della competizione con solo 19 reti in 18 partite (peggio solo il Venlo con 17) mentre la retroguardia ha già incassato 37 marcature, anche se meno di tante altre formazioni dei bassi fondi già a quota 40. In avanti, il peso della finalizzazione cade sulle spalle di Necid, il miglior marcatore del club con 6 sigilli all’attivo: dietro di lui seguono Kramer, Immers e Goossens con 2. L’ex Utrecht e Feyenoord, Kramer, non è riuscito a dare il suo apporto alla causa, risultando un acquisto non eccezionale per l’economia della rosa. Groenendijk è chiamato a risvegliare una compagine distratta, troppo alta e poco cinica: i reparti sono scollati, gli undici in campo non sono amalgamati e lo spirito di squadra sta latitando: proprio questo ultimo fattore sta penalizzando le prestazioni dell’Ado den Haag che deve svegliarsi per non tornare in Eerste Divisie. Dal mercato si aspettano rinforzi, sia per regalare a Necid un compagno in attacco, sia per regalare alla difesa un leader che possa tappare qualche buco in più rispetto alla disastrosa situazione attuale.