Esteban Paredes, 40 anni e ancora la forza di segnare gol pesanti. Vero, solo su calcio di rigore, ma fondamentale per la storia del Colo Colo in questa Copa Libertadores. La partita col Peñarol era uno degli appuntamenti fondamentali per la stagione del Cacique, impegnato in un girone all’insegna dell’equilibrio con altre squadre molto complicate da affrontare, seppur per ragioni diverse, come l’Athletico Paranaense e il Jorge Wilstermann.

All’intervallo erano avanti gli uruguaiani, poi è arrivata la reazione del Colo Colo, abile a sfruttare tutta la sua eterogeneità della rosa. Un giovane come Gabriel Suazo, seppur non proprio di primissimo pelo, per pareggiarla; poi il vecchietto Paredes, l’uomo giusto per ribaltare l’iniziale vantaggio della stellina Pellistri. Non è di certo nuovo a gol pesanti, una caratteristica della sua incredibile carriera: ha spento 40 candeline lo scorso 1 agosto ma nel frattempo aveva anche segnato un gol nel Clásico chileno poi pareggiato contro la U de Chile, il grande rivale della storia del Colo Colo.

Nulla sembra fermarlo, né l’età né gli infortuni, neanche quello alla costola che lo ha tenuto fuori nelle prime uscite post-emergenza e che sembrava aver messo un punto esclamativo sulla sua carriera. Invece è ancora lì al centro di un attacco decisamente interessante, con Pablito Mouche al suo fianco, ex grande promessa del calcio argentino ai tempi del Boca Juniors, più Bolados che è stato uno dei migliori in campo nella sfida di Santiago. Deciderà Paredes quando smettere, ma per ora non sembra necessario rinunciare a una carriera lunghissima, sconosciuta al calcio europeo, ma di grande tradizione in Cile.

Ha vestito la maglia della nazionale per 42 volte e ha trovato 12 gol, a cui va aggiunto anche un assist messo a referto durante il Mondiale di Sudafrica 2010, l’unico in cui ha messo piede in campo visto che quattro anni dopo in Brasile non è riuscito ad alzarsi dalla panchina nonostante la convocazione.

esteban paredes cile mondiali 2010

(Photo credit HOANG DINH NAM/AFP via Getty Images)

Gli è mancato qualcosa per avere una grande carriera al di fuori die confini nazionali, ristretta solo a qualche esperienza in Messico con diverse maglie, ma di certo ha sempre avuto carisma e carattere per farsi rispettare a casa sua, il Colo Colo, che oggi nonostante i 40 anni sulle spalle continua ad affidarsi a lui in un girone ancora aperto. Non vincere questo scontro col Peñarol sarebbe stato pericolosissimo per il passaggio del turno, che rimane comunque ancora in bilico. Il Cacique e l’Athletico Paranaense guidano a 6 punti, poi Peñarol e Jorge Wilstermann seguono a 3 al termine del girone d’andata: nulla è ancora deciso, ma con l’esperienza e la freddezza di Esteban Paredes nei momenti decisivi è chiaro che il Colo Colo ha qualcosa in più rispetto agli altri.