Il Villarreal è la carta principale della Liga nell’edizione 2020/21 di Europa League, e un sorteggio piuttosto morbido (ma non da sottovalutare, vedi quanto accaduto al Tottenham) aumenta le chance di vedere il Submarino Amarillo tra le prime quattro del torneo. Ad alimentare questa illusione è anche la stagione di Gerard Moreno, giocatore più significativo del club delle ultime due stagioni, arrivato a un livello di consacrazione che gli permetterà probabilmente di ambire anche a piazze più importanti.

A oggi Gerard Moreno è il miglior attaccante spagnolo in circolazione: non solo per i numeri, che sono importanti ma che non raccontano tutta la verità, ma soprattutto per la qualità delle sue prestazioni arrivata a un livello d’élite. A 29 anni sta vivendo la sua miglior stagione in carriera, che coincide anche con la prima grande opportunità di disputare un grande torneo come l’Europa League da protagonista: rimanendo sull’ambito statistico ha segnato 19 gol e servito 5 assist nelle 24 partite di Liga disputate fin qui, a cui vanno aggiunti i 4 gol e 3 assist nelle sfide di Europa League che testimoniano come di media in ogni partita risulti decisivo per un gol.

villarreal

Photo by Joaquin Corchero/Shutterstoc

Ma non basta, perché per raccontare chi è diventato Gerard Moreno bisogna avere una visione d’insieme. Si è faticato negli scorsi anni a capire se fosse un centravanti o un esterno, tanto che nel 4-3-3 di Javi Calleja veniva utilizzato sia come punta centrale che come ala, trovando comunque buone prestazioni ma sempre con una sensazione di fondo di smarrimento. Co l’arrivo di Unai Emery invece il sistema di gioco è diventato un 4-4-2 in cui la sua posizione ibrida trova una collocazione ben più delineata, soprattutto al fianco di una punta di mestiere come Carlos Bacca.

Qui Moreno può attaccare la profondità, avere modo di scatenarsi a campo aperto, ma anche essere presente direttamente in area di rigore per dare sazietà ai suoi stinti sia da ala che da punta vera. E infatti prestazioni come l’ultima contro il Granada testimoniano quanto sia a suo agio in questo sistema: sul tabellino è segnata una tripletta, ma considerando che due reti sono arrivate su rigore, c’è da sottolineare la bellezza tecnica del gol del momentaneo 2-0, in cui si è visto tutto il suo potenziale. Ha controllato il pallone con eleganza eludendo la marcatura di due avversari, ha aspettato l’uscita del portiere e lo ha battuto con un pallonetto di grande istinto.

Punte così a oggi in Spagna non ce ne sono: e infatti Luis Enrique lo tiene in forte considerazione per una maglia da titolare all’Europeo, probabilmente anche davanti a Morata nelle gerarchie per il tipo di gioco e anche per il rendimento stagionale. Lo juventino è l’unica vera alternativa di ruolo in un pacchetto offensivo che in Spagna non conta grossi nomi di livello a cui affidare l’attacco. Il campionato spagnolo per il momento dietro di lui vede come miglior marcatore nazionale Roger Martí del Levante, seguito dall’eterno Iago Aspas, mentre all’estero a parte exploit poco credibili come quello di Borja Mayoral alla Roma non c’è traccia di vere punte su cui costruire l’attacco.

gerard moreno spagna

Imago Images via OneFootball

Il quarto di Europa League può completare la fantastica stagione di consacrazione di Gerard Moreno, che tramite queste prestazioni potrà diventare rapidamente un uomo mercato anche per club di fascia più alta del Villarreal e diventare un attaccante anche da ambito Champions per legittimare ancor di più le sue pretese in nazionale.