Tutto estremamente facile per la Germania U21 che al Nereo Rocco di Trieste si sbarazza senza fatica di una Serbia che definire irriconoscibile sarebbe decisamente un eufemismo. Il 6-1 finale è figlio di una gara completamente dominata dalla banda guidata da Kuntz che ora è ad un passo dal primo posto nel girone B: i tedeschi visti in queste due prime gare sono una delle squadre più quadrate della competizione.

Facilità di calcio della Germania

Il primo tempo dei tedeschi è meraviglioso: la Serbia non riesce mai ad alzare il proprio baricentro e viene costantemente schiacciata dagli uomini di Kuntz. Il secondo ed il terzo gol sono il simbolo di questo calcio semplice ed efficace che ha condannato la nazionale dell’Est Europa alla seconda sconfitta consecutiva. I due centravanti, Richter e Waldschmidt, sono stati i bracci armati di questa manovra corale che ha illuminato il Nereo Rocco di Trieste: il primo ha sbloccato il risultato, mentre il classe ’96 del Friburgo ha chiuso definitivamente la contesa con una doppietta nel giro di sei minuti ed il terzo centro nella ripresa. La Serbia, inerme, non è riuscita a costruire una resistenza credibile e si è sciolta come neve al sole di fronte alla corazzata tedesca.

Serbia irriconoscibile e senza idee

Nella gara inaugurale contro l’Austria gli est europei hanno disputato una gara tutt’altro che positiva, ciò nonostante i giocatori più talentuosi di questa selezione (e non sono pochi) hanno dimostrato qualche skill degna del nome scritto sul retro della maglietta, oggi neanche questo: completamente schiacciati dalla manovra tedesca anche i vari Jovic, Radonjic e Zivkovic non sono riusciti a prendere per mano una squadra che è apparsa totalmente senza idee. Ora con due sconfitte in altrettante partite è già il momento dei processi per la Serbia e sul banco degli imputati non può che finire il commissario tecnico, Dorovic. Una nazionale dotata di così tanto talento è inaccettabile che rischi di chiudere una competizione di tale importanza con un bottino di zero punti.