Uno di sinistro, uno di destro, uno di testa e uno su calcio di rigore; Giroud ha realizzato, contro il Siviglia, in tutti i modi possibili. Una prestazione maiuscola dell’attaccante che testimonia come il classe 1986 sia indispensabile per la stagione del Chelsea. Questo perché, nonostante Werner e Abraham più una serie di giocatori dal talento infinito, Lampard non può fare a meno di uno con l’esperienza del francese. Forte praticamente in tutti i fondamentali, abile nel far salire la squadra e nel dialogare con i propri compagni, Giroud è un giocatore che si completa alla perfezione in una rosa ricca di qualità. E pensare che, in ogni sessione di mercato, sembra pronto a cambiare maglia.

Giroud, l’attaccante costantemente in bilico

Prima la Lazio, ora la Juventus; le due italiane sono le ultime squadre a cui viene costantemente accostato Giroud. Se da una parte testimonia la qualità di un giocatore in grado nonostante i trentaquattro anni di aumentare il valore di una qualsiasi rosa, dall’altra lascia abbastanza perplessi; perché il Chelsea dovrebbe privarsi di una risorsa come il francese? Perché, in una stagione fitta di impegni, si dovrebbe far partire chi può far riposare i due titolari senza diminuire l’incisività dell’attacco Blues? Domande senza risposta e infatti Lampard non ha intenzione di rinunciarci. Giroud ha già avuto un ruolo discretamente importante nella stagione del Chelsea; con i goal al Rennes e al Siviglia ha portato prima la qualificazione agli ottavi di finale e poi la matematica certezza del primo posto.

Attaccante completo la cui importanza si nota anche in nazionale; Deschamps non lo tiene mai fuori dai convocati e il motivo, oltre ai quarantaquattro goal (meno sette da un certo Henry, miglior marcatore dei Bleus) lo si può capire dal cammino della Francia all’ultimo Mondiale.

Trentaquattro anni e non sentirli; il Chelsea e la Francia, se vogliono raggiungere i rispettivi obiettivi, hanno assolutamente bisogno di Olivier Giroud.