L’Inghilterra è avvisata, il Napoli pure, con questo Liverpool è vietato scherzare. A tre giorni dall’esordio in Champions League, i campioni d’Europa in carica hanno provato a dare un segnale chiaro e potente a tutte le possibili avversarie con una serie di vittorie da record in Premier League.

Il primo posto in solitaria a punteggio dopo cinque partite è il meritato premio per un avvio stratosferico che, a dirla tutta, altro non è che la perfetta continuità della scorsa stagione, quella in cui i Reds avevano già cominciato a costruirsi l’aura di imbattibili. E l’opera si è conclusa proprio oggi: con la rimonta per 3-1 contro il Newcastle infatti, il Liverpool è diventata l’unica squadra nella storia a vincere 14 partite consecutive segnando più di un gol ogni volta.

Come se non bastasse poi, i ragazzi di Klopp sono riusciti a vincere le prime cinque partite del campionato per la seconda volta consecutiva, impresa che in passato era riuscita soltanto al Chelsea (2009-10/2010-11) e al Manchester City (2015-16/2016-17). Numeri da grande per una squadra che in realtà non sembra portare affatto il peso di essere una big sulle spalle. In campo i Reds divertono ma soprattutto si divertono con il loro gioco, senza pressioni e con quella sicurezza che tanto era mancata negli anni scorsi. Ma il dato più sconcertante di tutti è quello che riguarda Anfield. In casa infatti il Liverpool è imbattuto da 43 partite consecutive e l’ultima sconfitta interna risale al 23 aprile 2017 per mano del Crystal Palace.

Statistiche impressionanti per prepararsi all’esordio in Champions League da campioni nel modo migliore: bissare l’impresa dello scorso anno sarà difficile anche per un Liverpool così, ma se le premesse sono queste allora è lecito aspettarsi di tutto anche in Europa, dove gli inglesi hanno saputo dare il meglio di loro stessi costruendo dal basso un successo quasi inaspettato. Il primo ostacolo sarà il Napoli, avversario contro il quale i Reds si sono incontrati e scontrati quattro volte nell’ultimo anno fra partite ufficiali e amichevoli. E ovviamente anche gli azzurri di Ancelotti sono stati messi in guardia: Klopp e i suoi ragazzi sono tornati più affamati che mai.