Li avevamo ammirati in Championship, avevamo sognato con loro per la prima storica promozione in Premier League che li ha portati ad essere una delle piccole mine vaganti più pericolose di tutta la massima serie inglese, prima dell’inevitabile declino: le strade del Bournemouth e della Premier sembravano destinate a dividersi fino allo scorso gennaio, quando qualcosa sembra essere cambiato nel sud dell’Inghilterra.

Se prima dei festeggiamenti per il capodanno li avevamo lasciati ad un passo dal baratro, il 2018 ha portato a Eddie Howe e la sua banda una ventata di freschezza e tanti punti, quasi più di quelli totalizzati nella prima parte della stagione. La statistica che più impressiona è che nel nuovo anno il Bournemouth non ha mai perso in campionato, trovando due pareggi e tre vittorie, fra cui gli splendidi trionfi contro Arsenal e Chelsea.

Ma cosa è cambiato davvero? La rosa non di certo: le Cherries infatti non hanno lavorato intensamente durante il calciomercato, conservando di fatti lo stesso organico che stentava a decollare fino al mese di dicembre. La vera novità per Howe è che il suo Bournemouth ha finalmente ritrovato quello spirito di squadra che da sempre lo ha contraddistinto, fin dalla prima incredibile esperienza in Premier League quando sembrava possibile addirittura puntare a qualcosa in più di una semplice salvezza tranquilla.

Inoltre a sorprendere sono i dieci gol messi a segno nelle ultime cinque partite di campionato, uno score davvero niente male a cui hanno partecipato quasi tutti i membri della squadra: un’altra particolarità infatti è che, a parte le 7 reti di Callum Wilson in 16 presenze, non c’è nessun altro grande bomber, ma tanti giocatori diversi che hanno contribuito ai gol delle Cherries, compresi i difensori Ake e Cook autori addirittura di due reti a testa.

A soli quarant’anni Eddie Howe è riuscito a creare e rimettere in piedi una delle squadre più divertenti di tutta la Premier League: le partite da giocare sono ancora tante e in questi due mesi il Bournemouth è riuscito a scalare la classifica fino a guadagnare la nona posizione. Chissà se, dopo questa magnifica cavalcata, per le piccole Cherries non possa arrivare qualche sorpresa davvero importante come la conquista di un piazzamento europeo.