L’europeo della Repubblica Ceca si è chiuso ai quarti di finale contro la Danimarca sempre più sorpresa di questo torneo; un cammino, quello di Schick e compagni, decisamente positivo considerando anche il successo contro ogni pronostico sull’Olanda. In questo percorso ci sta, senza ombra di dubbio, la mano del portiere; Vaclík, infatti, ha disputato un grandissimo europeo con una serie di interventi decisivi per la propria nazionale. Una sorta di rivincita per un giocatore che, dopo l’infortunio nella gara con l’Eibar, non è più riuscito ad avere un ruolo da protagonista nel Siviglia e sembrava destinato ad un finale di carriera da vivere dietro le quinte.

Vaclík, l’europeo per rinascere

Il problema fisico avuto nella gara contro l’Eibar l’estate scorsa (match in cui fu Ocampos a finire in porta risultando decisivo) sembrava aver complicato la carriera di Vaclík; l’estremo difensore, da quel momento, non è più riuscito a giocare con il Siviglia scavalcato nelle gerarchie da Bono. L’europeo è stata la vetrina perfetta per mostrare tutto il proprio valore. La Repubblica Ceca è arrivata fino ai quarti e, in questo risultato, ci sta tanto di Vaclík specie nella gara contro l’Olanda dove ha salvato il risultato con un grande intervento su Malen.
Portiere classe 1989, si è dimostrato abile nelle uscite (sia alte sia basse) e nel comandare la difesa. Ora per lui si potrebbero aprire le porte del Napoli dove si alternerebbe con Meret. La Serie A come ulteriore possibilità di crescita per un portiere capace di riprendersi quello che un infortunio gli stava togliendo. Ora sta al portiere ceco dimostrare come l’europeo non sia stato il classico mese della vita ma il punto di (ri)partenza dopo un anno decisamente sfortunato. Le qualità ci sono e anche dal punto di vista mentale il ragazzo ha dimostrato di essere presente; reagire con questo tipo di prestazioni non era per nulla semplice.