La Roma, dopo il successo esterno, ospitava il Braga con l’obiettivo di prendersi la qualificazione agli ottavi di finale e continuare il cammino in una competizione dove i giallorossi possono dire la loro. Discorso completamente diverso per i ragazzi di Carvalhal che avevano bisogno di un vero e proprio miracolo per passare il turno. Impresa non riuscita alla squadra portoghese uscita sconfitta dall’Olimpico; Dzeko e compagni vanno avanti confermando di avere le chance per arrivare fino in fondo.

Roma, missione compiuta

La Roma ha fatto il proprio dovere senza troppe difficoltà; il Braga, terza forza del campionato portoghese, era una squadra pericoloso in grado di creare problemi ad una squadra senza tre difensori. Gli uomini di Fonseca, però, hanno approcciato bene alla gara indirizzandola grazie al gol di Dzeko; il bosniaco ha risposto un’altra volta presente con la seconda rete al Braga tra andata e ritorno. La serata del numero nove si è chiusa con un problema fisico che tiene in ansia l’ambiente giallorosso. Questa sera, però, bisogna pensare alle note positiva; la più importante riguarda, senza dubbio, la fase difensiva di una squadra che ha subito un solo gol nelle ultime quattro partite. Il secondo dato da sottolineare è il ritorno, dal primo minuto, di El Shaarawy; l’ex Shanghai Shenhua ha dimostrato di essere in forma e può rappresentare un valore aggiunto molto importante in questo finale di stagione. Ottenuta la qualificazione, la Roma aspetta il sorteggio (domani ore tredici) con la consapevolezza di potersela giocare con chiunque.

Braga, poco coraggio

Carvalhal, nel secondo tempo, ha smesso di credere in una possibile rimonta; il tecnico è rimasto deluso dall’atteggiamento generale dei suoi che non hanno mai dato l’impressione di poter riaprire il discorso qualificazione. Il Braga ha avuto poco coraggio, nel corso dei centottanta minuti, contro una Roma più forte sotto tutti i punti di vista.