Non c’è partita più attesa nel weekend di Barcellona-Villarreal. Stavolta non per la sua storia e per la tradizione dei grandissimi gol, ma per vedere la prima uscita della nuova gestione di Koeman, attesa con un misto di incertezze e preoccupazioni. Non è stata un’estate facile per il Barça e soprattutto non è stata un’estate corta, tanto che i blaugrana saranno gli ultimissimi a fare il proprio debutto in questa Liga: dopo due turni di riposo nelle prime due giornate il Barcellona esordirà nell’ultima gara del programma del terzo turno, quando anche Elche, Atlético e Siviglia, le altre a non aver ancora giocato un minuto di questo nuovo campionato, avranno completato la propria prima gara.

Sarà una prima anomala per il Barça, mai arrivato all’inizio di un campionato con così tanti dubbi e poca credibilità. Tra l’eliminazione di Champions e la difficilmente comprensibile rivoluzione estiva in cui alle tante partenze non sono corrisposti arrivi di alcun tipo se non quelli già prenotati da gennaio scorso, è difficile dare fiducia a una gestione Koeman che a oggi sembra cominciare già con le ore contate. Non tanto per la bravura dell’allenatore in sé, che a Barcellona è comunque un grande idolo soprattutto per le vecchie generazioni, ma perché con le elezioni presidenziali piazzate a metà stagione, sembra difficile che possa essere confermato troppo a lungo, con l’ombra di Xavi che potrebbe intervenire già a partire dal Day One della nuova era.

Una squadra che comunque si presenterà con tantissime novità, anche se come detto saranno più nel senso delle assenze che dei volti nuovi. Si dovrà vedere questo nuovo 4-2-3-1, con Coutinho reintegrato in un progetto da cui era stato escluso e Griezmann messo finalmente nella condizione di giocare da punta centrale. Messi partirà probabilmente ancora da destra, pur con dinamiche differenti: sarà l’osservato numero uno, non che non lo sia nelle altre occasioni, ma stavolta saranno decisamente più monitorati atteggiamenti e padronanza tecnica per via di quanto accaduto in estate. Sorprende che la difesa sia ancora quella della figuraccia di Lisbona ma chissà che il mercato non porti novità nell’ultima settimana.

In tutto ciò si rischia di dimenticare l’avversario, che invece è di ottimo livello. Il Villarreal di Emery viene dalla prima vittoria in campionato e può contare su una buona condizione fisica e sull’ottimo momento di Gerard Moreno, a oggi miglior attaccante spagnolo in circolazione: basterà per battere un Barcellona pieno di enigmi? Sicuramente bisognerà aspettare di vedere cosa dirà un Camp Nou che sarà ancor più mistico delle altre occasioni.