L’impatto è stato incredibile, ora però serve una conferma. E non solo per dare il messaggio che Luis Suárez è ancora quello dei tempi migliori, ma anche per testare le ambizioni dell’Atlético Madrid, che dopo tanto tempo sembra avere le credenziali per giocarsi la Liga. Si riparte dall’Huesca, neopromossa che ancora non ha vinto una partita in questo campionato, ma che si è portata a casa due pareggi pesanti contro il blocco valenciano fermando sull’1-1 prima il Villarreal all’Estadio de la Cerámica e poi il Valencia a Mestalla.

L’unica sconfitta dell’Huesca è quella della prima uscita casalinga contro il Cadice, teoricamente l’impegno più morbido di questo avvio e che invece è quello che ha portato meno punti. La squadra ha subito gol in tutte le partite, ma ha dimostrato una crescita importante nell’adattamento al nuovo campionato: forse si trova al momento meglio in gare in cui deve difendere basso e avere tanto campo davanti a sé piuttosto che le partite in cui deve cercare di proporre un suo gioco.

Proprio su questo si dovrà basare l’Atlético Madrid, una delle squadre su cui c’è maggiore interessa in queste settimane. Di fatto ancora Simeone non ha scoperto le carte e fatto capire come intende utilizzare l’intero arsenale a sua disposizione: la natura sembra essere sempre quella del 4-4-2 con un esterno di grande qualità, da Correa a Carrasco, più il tandem formato da João Félix e appunto Luis Suárez. Di Diego Costa al momento rischiano di perdersi le tracce anche perché l’attaccante sergipano sembra lanciare messaggi inequivocabili di voler andare via, pur mancando solo pochi giorni alla chiusura ufficiale del calciomercato.

La tentazione di un 4-3-1-2 con Félix alle spalle di una coppia che se dovesse trovare affiatamento sarebbe potenzialmente devastante, quindi a oggi è ancora nel cassetto, ma potrebbe tornare viva qualora Costa lasciasse il Wanda e arrivasse Cavani, storico compagno di nazionale del pistolero assieme a un’altra leggenda dei Colchoneros come Diego Forlán. Combinazioni e ipotesi, più per il futuro che per l’attualità: perché la Liga torna subito in campo per l’infrasettimanale e per ora la rosa a disposizione di Simeone è questa. Lavori ancora in corso, ma con un ottimo inizio come quello visto con il Granada le speranze di essere finalmente competitivi ci sono tutte. Da gare sulla carta semplici come quella con l’Huesca passa la credibilità per una prima posizione e anche la crescita di Suárez all’interno del nuovo gruppo.