La scorsa stagione ha spazzato via le ambizioni dell’Olympique Marsiglia e ridimensionato alcune delle sue individualità. Steve Mandanda, capitano dell’OM e ormai 34enne, ha pagato dazio con 40 reti subite in 31 partite di Ligue 1 e un rendimento non da lui. Il portiere campione del mondo ha perso il posto nella rosa di Deschamps e preso qualche chilo di troppo e in questa stagione è chiamato al riscatto.

Una dieta su misura e allenamenti duri hanno rimesso in sesto il robusto fisico della bandiera del Vélodrome che ha perso più di 6 kg e ha già dimostrato di che pasta è fatto contro il Nantes.

Nello 0-0 dello Stade de la Beaujoire è stato MVP indiscusso respingendo i numerosi attacchi dei gialloverdi, soprattutto nel secondo tempo. Sei salvataggi importanti che hanno ridato fiducia alla squadra in un momento complicato della partita dopo l’errore dal dischetto di Benedetto nella prima frazione. Mandanda ha dimostrato di poter essere ancora determinante per i suoi, specie quando con grande reattività ha respinto due tiri e intercettato un cross in una sola azione. Girotto era certo che la sua torsione potesse pungere senza aver fatto i conti con i ritrovati riflessi del portiere franco-congolese.

In occasione dei tentativi da fuori area del Nantes, specie su quello di Moutoussamy, ha letto bene la traiettoria ed eventuali rimbalzi con tuffi plastici e sicuri. Sguardo sempre focalizzato sul pallone e movimenti misurati, di un Mandanda ritrovato nella testa prima che nel fisico.

Il posticipo a Nizza di mercoledì 28 sarà un altro banco di prova interessante. Insieme a Lione e Rennes, i ragazzi di Vieira fanno parte del pacchetto di squadre a punteggio pieno e sicuramente Mandanda potrebbe ricevere molti tiri verso la porta. Le convocazioni di Deschamps per la doppia sfida di inizio settembre contro Albania e Andorra, valevole per le qualificazioni agli Europei, sono alle porte. Il ‘vecchio Steve’ ha a disposizione ancora qualche test per dimostrare di essere tornato per davvero.