Torna la Champions League e la prima italiana a scendere in campo sarà la Juventus; i bianconeri andranno al do Dragão a sfidare il Porto con l’obiettivo di indirizzare fin da subito la qualificazione. Non sarà una sfida semplice nonostante il momento poco fortunato dei ragazzi di Conceição reduci da quattro pareggi consecutive tra campionato e coppa e a meno dieci dal primo posto occupato dallo Sporting. Le insidie per Ronaldo e compagni saranno molteplici a partire da Corona, giocatore in grado di creare non poche difficoltà. Ed è proprio sulle fasce che può decidersi la sfida d’andata.

Porto-Juventus, Corona sfida Chiesa

Il giocatore che più di tutti può mettere in difficoltà la Juventus è Jesús Corona; il talento messicano ha le qualità per creare problemi ad una difesa priva di Cuadrado e Bonucci. Veloce, tecnico, ha nell’uno contro uno la sua caratteristica principale; con la sua qualità, infatti, è in grado di creare costantemente la superiorità numerica. Molto pericoloso arrivato agli ultimi venticinque metri può scegliere se servire il proprio compagno o mettersi in proprio calciando in porta. Il suo limite è, sostanzialmente, uno solo: non riesce ad essere determinante con la continuità del grande campione. La Juventus, però, dovrà fare molta attenzione perché Corona può cambiare l’esito della gara in qualsiasi momento.

A sfidare Corona, in un bellissimo faccia a faccia, ci sarà Chiesa; l’ex Fiorentina, dopo una prima parte complicata, sembra aver trovato la strada giusta per essere titolare fisso della Juventus. Giocatore di enorme sacrificio che sta imparando a dosare le forze per essere molto più pericoloso nei pressi dell’area avversaria. Molto abile nel tiro dalla distanza, è dotato di ottima velocità e ama attaccare alle spalle il difensore avversario come successo con Theo Hernández nella sida di campionato; la sua capacità di spaccare la partita può risultare determinante in una sfida basata sui centottanta minuti ma dove, segnare in trasferta, diventa fondamentale.