Quella vista in questo avvio di stagione potrebbe essere definita a tutti gli effetti la Premier League delle sorprese: il Leicester è diventato il vero antagonista del Manchester City per il secondo posto, il neopromosso Sheffield continua a sognare l’Europa League e i lupi del Wolverhampton non smettono di stupire dopo un avvio a piccoli passi. Ma fra le tante note positive, non sono mancate anche le grandi delusioni di questa prima parte del campionato. Scopriamole insieme.

Nicolas Pépé

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Gli 80 milioni di euro investiti dall’Arsenal al momento non stanno dando i loro frutti. L’ivoriano è stato uno dei giovani più richiesti nel corso del mercato estivo, ma il salto di qualità non sta procedendo come la dirigenza dei Gunners si aspettava. In 18 partite giocate in Premier League, Pépé ha segnato soltanto 3 gol e servito 2 assist. Il calo del rendimento gli ha anche fatto perdere minutaggio in campo: l’ultima partita da titolare risale al 15 dicembre contro il Manchester City.

Sébastien Haller

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Anche in questo caso il grande investimento è servito davvero a poco. La scorsa estate Haller è stato l’acquisto più costoso della storia del West Ham che ha versato 40 milioni nelle casse dell’Eintracht per assicurarsi la prima punta. Risultato? 19 presenze, 6 gol intervallati da lunghi periodi di digiuno e un sedicesimo posto che non soddisfa per niente le ambizioni degli Hammers.

Tanguy Ndombélé

L’Express

Dopo il mercato praticamente immobile dell’ultimo anno, il Tottenham ha deciso di puntare tutto sul francese, una scelta che si è rivelata poi del tutto errata. Il centrocampista centrale ha giocato soltanto tre partite in tutto il campionato per 90 minuti, trovando poi innumerevoli tribune, un problema alla coscia e uno all’inguine che lo terranno fuori dal campo fino a data da destinarsi.

Dani Ceballos

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L’Arsenal di sicuro è la big che più di tutte ha deluso in questa stagione, come testimoniato dal secondo nuovo acquisto finito in questa lista. Anche Ceballos è stato uno dei giocatori più corteggiati in estate, ma alla fine ha deciso di sposare la causa dei Gunners. Le conseguenze non sono state quelle che tutti si aspettavano: in 17 partite giocate in tutte le competizioni, lo spagnolo ha segnato soltanto una volta.

Moise Kean e Patrick Cutrone

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Un pacchetto made in Italy arrivato in Inghilterra per la prima volta a pochi giorni di distanza. I due giovanissimi azzurri non hanno avuto per niente un buon impatto in Premier League, il campionato che teoricamente avrebbe dovuto permettergli di maturare calcisticamente. Per l’ex Juve i minuti trascorsi in campo sono ancora pochi, ma l’arrivo di Carlo Ancelotti potrebbe rivelarsi un’ottima situazione per provare a riscattarsi dopo un girone di andata anonimo. La situazione invece è ancora più drastica per Cutrone: dal mese di novembre ha giocato per appena 13 minuti in campionato e con il mercato potrebbe fare ritorno in Italia per mettersi alle spalle questa bruttissima esperienza.

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