Il Psv prova a dare una svolta alla stagione e centra la prima vittoria del 2020: gli uomini di Faber si trasformano e travolgono il Willem II, una delle formazioni più in forma dell’Eredivisie. Il terzo posto torna a portata di mano, con i Tricolores che interrompono una serie positiva di 9 risultati utili consecutivi. I Boeren tirano un sospiro di sollievo e si ritrovano sia in difesa che in attacco: manca ancora lo zampino di Lammers ma Thomas e Dumfries rispondono “presente”.

FABER CAMBIA MODULO E IL WILLEM II SI ARRENDE AL PSV

Il Psv da segnali di vita con un 3-0, importante e pesante, rifilato al Willem II: i Tricolores devono arrendersi ad un gruppo compatto e ben organizzato che ha fatto dimenticare le ultime disfatte. Faber, con le spalle al muro, cambia modulo, carica gli 11 in campo e toglie chi ha reso meno o in modo insufficiente: il successo è la prima gioia di questo 2020 che non aveva visto ancora esultare i Boeren. Il Philips Stadion applaude l’impegno e il cambio di rotta, sperando di centrare quel terzo posto che è rimasto l’ultimo obiettivo di una stagione magra e priva di soddisfazioni.

Il Willem II non riesce a regalare solito gioco e viene travolto dai padroni di casa che, minuto dopo minuto, guadagnano coraggio e campo: è il solito Dumfries ad aprire le marcature, l’ultimo baluardo di un Psv che non c’è più dopo le ultime cessioni del mercato estivo. Il terzino è in un ottimo periodo con il terzo centro in 4 gare di Eredivisie e al 6° in campionato: il difensore ha già superato il suo record personale di 4 sigilli stabilito lo scorso anno con i biancorossi e nel 2017-2018 con l’Heerenveen. La realizzazione da coraggio ai Boeren che salgono d’intensità e, nella ripresa, Thomas raddoppia siglando il suo primo centro nella massima divisione olandese. Il ragazzo è stato schierato da trequartista in un inedito 4-4-1-1 che Faber ha presentato per sfidare una della formazione più in forma del momento: l’azzardo ha pagato con una difesa più protetta ed un centrocampo più mobile, in grado di appoggiare sia la fase di ripiegamento che quella offensiva.

Grande assente Lammers, ancora a secco di realizzazioni, dopo il recupero dall’infortunio al ginocchio che lo ha tenuto lontano per diversi mesi dai campi da gioco. Nel finale, anche la sfortuna si mette mezzo e punisce il Willem II, tradito da un’autorete giunta proprio al 94′ per mano di Tresor Ndayishimiye. Il Psv approfitta dell’occasione e accorcia sul terzo posto, battendo i diretti concorrenti al gradino più basso del podio. Primo clean sheet, nel 2020, per i biancorossi che fanno passi da gigante sul piano della concentrazione e della finalizzazione. I Tricolores vengono travolti da una foga che mancava da tempo ai padroni di casa che si risvegliano da un brutto sogno al quale sono obbligati a dare seguito.