Pomeriggio di grandi emozioni ad Anfield dove il Liverpool ospitava l’Aston Villa. I padroni di casa, dopo aver chiuso a punteggio pieno il girone di Champions contribuendo all’eliminazione del Milan, cercavano la quinta vittoria consecutiva per non perdere terreno dalla vetta della classifica. Gli ospiti, da quando è arrivato Gerrard, hanno cambiato marcia con tre vittorie nelle ultime quattro partite; oggi il tecnico tornava in quella che, per diciassette anni, è stata la sua casa. Emozioni, gioie, dolori, successi: tutto questo racchiuso nei primi minuti di Gerrard da avversario. Una partita equilibrata, con i padroni di casa a condurre il gioco e Watkins e compagni a difendere il più possibile la propria area di rigore; alla fine hanno avuto la meglio i Reds grazie ad un Salah sempre più decisivo.

Liverpool, basta il solito Salah

Per la seconda partita consecutiva il Liverpool fatica in zona realizzativa ma ottengono comunque i tre punti; testimonianza della forza e della qualità di una squadra che, dopo l’anno scorso (potremmo definirlo di transizione), è deciso più che mai a tornare ad imporre le proprie regole. Ancora una volta decisivo Salah, al suo quattordicesimo gol in campionato; giocatore sempre più decisivo e diventato, grazie agli insegnamenti di Klopp, uno degli attaccanti più forti al mondo. Il suo rigore, in un momento decisamente delicato, ha permesso ai Reds di tenere il passo del Manchester City. In uno dei periodi più delicati dell’anno, vincere questo tipo di partite vale doppio

Gerrard, sconfitta dolce-amara

Perdere questa partita fa meno male; Gerrard, infatti, cade davanti al suo pubblico al termine di novanta minuti in cui l’Aston Villa ha dimostrato di poter tenere testa al Liverpool. Squadra compatta, ben messa in campo e con la voglia di combattere su ogni pallone. L’ex tecnico dei Rangers ha cambiato completamente il volto dell’Aston Villa; la stagione si prospetta interessante