Brasile-Argentina non può mai essere una partita amichevole; nemmeno quando si gioca i primi di giugno nella strepitosa cornice del Melbourne Cricket Ground (Australia). Una partita speciale che, come tutte le sfide tra queste due nazionali, offre spunti veramente interessanti: la prima di Sampaoli sulla panchina dell’Albiceleste e il Brasile “B”, visto una formazione completamente rimaneggiata a causa delle numerose assenze. Cosa ci ha lasciato questo classico sudamericano? Sicuramente che l’ex ct del Siviglia ha già lasciato la sua impronta su una nazionale che, fino a qualche tempo fa, era allo sbando; da questo match possiamo notare anche che la Seleção ha buone riserve ma i titolari sono tutta un’altra cosa. Alla fine vince l’Argentina (grazie ad un goal di Mercado), un dettaglio che non va trascurato perché potrebbe far iniziare un nuovo ciclo per Messi e compagni.

Sampaoli, buona la prima. Mercado decisivo

Forse non è un caso che la partita sia stata decisa da Mercado; il difensore del Siviglia, autore di una stagione fantastica, è uno degli uomini di Sampaoli. Il giocatore, sotto la guida del tecnico, è cresciuto molto risultando decisivo nei due derby giocati in stagione. La rete siglata nella partita odiena, con la maglia dell’Argentina, ha un’importanza che va oltre il semplice uno a zero. Mercado, infatti, ha fatto partire nel migliore dei modi l’avventura di Sampaoli sulla panchina dell’Albiceleste; vittoria che fa sicuramente morale ad una nazionale che ha bisogno di ritrovarsi per non perdere la qualificazione ai prossimi mondiali. L’impronta del nuovo tecnico si è vista per tutta la gara ma, in particolar modo, in due circostante: nell’impostazione (l’Argentina cercava di fare gioco dalla difesa, per poi verticalizzare all’improvviso per gli uomini offensivi) e nella ripresa quando il cambio Correa-Higuain ha tolto un vero punto di riferimento, consentendo ai tre attaccanti di svariare su tutto il fronte offensivo.

Brasile, bene ma non benissimo

Nonostante la sconfitta (va ricordato che il Brasile aveva in campo le riserve), la nazionale verde-oro ha dimostrato di potersela comunque giocare grazie ad una filosofia ben precisa portata da Tite. Oggi i Pentacampeõnes hanno sbagliato giusto il primo tempo dove non ha messo in campo la stessa intensità della ripresa. La partita ha comunque dato indicazioni importanti al tecnico brasiliano: Thiago Silva ha disputato un buon match e, per le prossime gare, potrebbe essere riproposto titolare; Gabriel Jesus è un talento purissimo e ai prossimi Mondiali, insieme a Neymar, può fare grandi cose; proprio il fenomeno del Barcellona è un giocatore indispensabile per questa nazionale.