Comincia malissimo l’avventura del San Lorenzo in Copa Sudamericana: il Pichi Mercier era stato chiaro alla viglia del match, “la Sudamericana è la priorità” ma in campo si è visto tutt’altro.

Il Ciclon esce con parecchie cicatrici dalla trasferta contro il Banfield, primo avversario di un lungo cammino di partite andata e ritorno che portano alla doppia finale di fine anno. Il Taladro sul campo è apparso superiore e con due super gol ha ipotecato il passaggio del turno agli ottavi dove arriverà una tra Deportivo La Guaira e Emelec (4-2 per i venezuelani all’andata).

Nel San Lorenzo si è fatta sentire fortemente l’assenza di Jonny Ortigoza, uscito infortunato dall’amichevole contro il Boca Juniors e indisponibile in queste settimane nonostante stia tentando di recuperare in tempi record. Il paraguayano ha un’importanza decisiva nello scacchiere tattico di Diego Aguirre, così come la aveva nelle precedenti gestioni Guede e Bauza. I tempi e gli equilibri dati da Ortigoza, che beneficiavano l’impatto in gara anche di Mercier, non sono gli stessi dell’ex Genoa Franco Mussis, ottimo interprete sì ma meglio in posizioni più avanzate e dimaniche del campo.

Il 2-0 esterno incassato obbliga la grande rimonta nel ritorno della prossima settimana: al Nuevo Gasometro sarà fondamentale non subire alcun gol, fatto che di fatto metterebbe in croce il San Lorenzo, obbligato a farne almeno 4.

Il Ciclon esce dunque fortemente ferito da questa prima gara e adesso deve pensare immediatamente alla prima di campionato: c’è da dire che non sarebbe un dramma a Boedo uscire dalla Copa Sudamericana visto che la qualificazione alla prossima Copa Libertadores è già acquisita e la competizione internazionale servirebbe solamente per il blasone di un nuovo titolo conquistato al di fuori dei confini nazionali.

Ora però bisogna ripartire dalle notizie positive di questa prima e sofferta uscita per ripartire alla grande e salvare l’avvio di stagione: la coppia centrale sembra dare garanzie, la linea della trequarti ha qualità nonostante sia leggermente da svecchiare mentre a centrocampo a breve potrà essere inserito a pieno regime Tino Costa, uno che ha bisogno di minuti per carburare.