Il 2017 fino ad ora ha riservato solo brutte notizie per il San Paolo: il nuovo corso Rogério Ceni è cominciato nel peggiore dei modi nonostante una squadra attrezzata per poter mirare a traguardi importanti.

Il Paulistao ha dato responsi positivi solo a tratti e l eliminazione quasi certa alle semifinali nella sentitissima partita contro il Corinthians ha il sapore di un’amarissima sentenza per quanto riguarda l’impegno nel campionato statale. Le cose vanno, se possibile, ancora peggio in Copa do Brasil dove si sono visti segnali di ripresa sul piano del gioco e dell’atteggiamento ma la grande prova di coraggio non ha potuto evitare l’eliminazione per mano del Cruzeiro.

Il Tricolor doveva rimontare i 2 gol subiti al Morumbi nella gara d’andata sul campo di una Raposa in netta ripresa rispetto agli ultimi due anni di forte ridimensionamento. Impresa proibitiva sulla carta ma non sul campo vista la prestazione, forse la migliore di questa prima parte di stagione, che ha lasciato aperti forti spiragli per larghi tratti della partita.

Il San Paolo è una squadra che ha le qualità per partite del genere, solo che lo ha ricordato troppo tardi. Esperienza e tecnica non mancano in una rosa che può contare su nomi di altissimo profilo per il panorama brasiliano come quelli di Lucas Pratto, Cristian Cueva, Rodrigo Caio e i due big da recuperare fisicamente che sono Diego Lugano e Jucilei.

Quando poi Pratto gira, le cose si fanno interessanti e nel primo tempo sontuoso della squadra di Rogério Ceni c’è immediata la firma dell’argentino che riapre i giochi dopo nemmeno un quarto d’ora. Di occasioni per pareggiare il punteggio globale ce ne sono ma non vengono sfruttate.

La doccia fredda arriva nella ripresa quando un gol di Thiago Neves su calcio di punizione deviato da Renan Ribeiro spegne ogni speranza paulista. In quel momento è tutto da rifare: servono altri due gol, ci sono meno minuti a disposizione e anche il morale comincia a scendere vertiginosamente sotto i tacchetti.

Cicero riapre tutto ma è troppo tardi: i minuti finali il Cruzeiro li passa in apnea ma riesce ad evitare che Lucas Pratto ruggisca di nuovo. In una sfida per lui più che speciale visto il glorioso passato nell’Atletico Mineiro riesce a segnare ma non a decidere la gara.

E così si chiude un’altra parentesi negativa di questo primo semestre del San Paolo: la Copa do Brasil se ne va, nel Paulistao serve un’impresa titanica e fino all’inizio del Brasileirao non ci sono altri obiettivi da poter centrare. Un peccato per quello che ha offerto in campo al Mineirao ma anche questa volta il Tricolor si è svegliato troppo tardi.