Lo Sheffield United è attualmente la neopromossa che si sta comportando meglio rispetto a Norwich City e Aston Villa, lo testimonia non solo la classifica che vede le Blades all’ottavo posto, ma anche dei numeri di squadra piuttosto interessanti.

La formazione allenata da Chris Wilder ha fatto della solidità difensiva la propria caratteristica principale fin dai tempi della League One, campionato dal quale è partita l’entusiasmante cavalcata di Sharp e compagni fino alla promozione in Premier League dopo tredici lunghi anni. L’anno scorso in Championship le Blades hanno ottenuto la promozione nella massima serie arrivando alle spalle dei Canaries, ma chiudendo con la miglior difesa (41 gol subiti). Il 3-5-2 di Wilder nella passata stagione, così come in quella attuale, era composto, oltre che dal portiere Henderson, da i centrali O’Connell, Egan e Basham, e dai terzini Baldock e Stevens. Una retroguardia assai collaudata che ad oggi è la migliore della Premier con 8 reti incassate, esattamente le stesse della capolista Liverpool e del sorprendente Leicester City di Brendan Rogers. Numeri importanti che esaltano la difesa, ma che sono il frutto di una compattezza di squadra ormai certificata che coinvolge tutti i reparti. Non lo stesso si può dire però per la fase offensiva che vede le Blades arrancare al terzultimo posto in coabitazione col Southampton. Sono infatti nove i gol realizzati nelle prime dieci partite di campionato, un bottino piuttosto magro che potrebbe alla lunga diventare un serio problema per lo Sheffield United. Solo Watford (5) e Newcastle (6) hanno fatto peggio in questo inizio di stagione, un inizio di stagione che ha visto Wilder alla ricerca della coppia giusta in attacco come testimoniano i diversi avvicendamenti del tandem offensivo. L’attaccante più concreto si sta dimostrando il francese Lys Mousset autore di 3 gol, due dei quali arrivati nelle ultime due giornate contro Arsenal e West Ham. L’eterno Billy Sharp è fermo invece a 1 così come Ollie McBurnie e Callum Robinson, mentre è ancora a secco David McGoldrick. La chiave per ottenere la salvezza passerà senza dubbio dalla prolificità sotto porta che dovrà inevitabilmente crescere per consentire alle Blades di ottenere la permanenza in Premier League.