Non punge lo Young Boys a Ginevra e finisce 0-0 con il Servette. Pareggio che non serve a molto ai campioni in carica, soprattutto considerando la grande mole di gioco espressa e la mezz’ora di gioco in superiorità numerica.

Foto Manuel Geisser 

I punti positivi per Seoane comunque non mancano. I gialloneri hanno tenuto sempre in mano il pallino del gioco in casa dei granata che sono squadra ostica e di livello e hanno scoperto a centrocampo Fabian Rieder. Il classe 2002 era al debutto assoluto in prima squadra, ma è stato tra i più positivi di tutta la partita. Una mossa a sorpresa che potrebbe essere riproposta ancora in ambito internazionale contro la Roma giovedì. Sugli esterni i nuovi sembrano essersi inseriti in maniera opposta. A destra Hefti dà ottima spinta e copertura limitando Imeri e soprattutto le sgroppate offensive del terzino Mendy. A sinistra invece fatica ancora Lefort. Il francese pare non essere pienamente entrato nei meccanismi di Seoane e il passaggio dalla Ligue 1 alla Super League non è stato ancora perfettamente assorbito. In attacco ha debuttato dal primo minuto Meschcak Elia, ma il congolese è sembrato essere più una mossa di turn over che un reale cambio di formazione. L’errore sotto porta dopo soli tre minuti è grave, anche se gli va dato atto che è stato bravo a costruirsi la palla gol. Continua invece ad avere le polveri bagnate Nsame che, dopo essersi sbloccato col Vaduz, ripiomba in una giornata no, non riuscendo a inquadrare la porta e facendosi fermare dall’ottimo portiere Frick. Dietro la lavagna però va messo Vincent Sierro. L’espulsione nel primo tempo di Fofana permetteva ai bernesi una preziosissima superiorità numerica che è stata però resa vana dalla sciocca scivolata a centrocampo dell’ex Friburgo che a metà ripresa ha ristabilito la parità numerica.
Lo Young Boys manca quindi il momentaneo sorpasso al San Gallo, rischiando di subire un allungo, e in questo 2020 non è più sembrata la squadra dominante del passato. La Roma dovrà comunque stare attenta, ma i giallorossi partono nettamente favoriti.