Lo Strasburgo si dimostra squadra ostica e di complicata lettura. Senza dubbio, una delle più belle sorprese dell’anno: il Lione ha rischiato di farne le spese, salvato dal pessimo tap-in di Djiku a pochi secondi dalla fine. L’1-1 finale è figlio di un primo tempo poco spettacolare, ma in grado di regalarci le due reti e un incredibile autogol sfiorato.

Proprio così stava per passare in vantaggio lo Strasburgo. Da azione di corner a favore, Joachim Andersen si ritrova un pallone innocuo lontano dall’area avversaria da destinare ad Anthony Lopes. L’errata misura della potenza da imprimere al pallone stava per essere fatale per l’OL. Il portiere veterano salva come può, rimediando una forte botta contro il palo. L’ex sampdoriano non ha certo giocato una delle sue migliori gare apparendo superficiale in più di un’occasione.

Gli alsaziani arrivano a Parc OL con la fama di chi ha la forma fisica dalla propria. Le 3 vittorie nelle ultime 4 partite di Ligue 1 con Waris a segno nelle ultime due, sono un bottino di tutto rispetto. MVP di giornata Dimitri Lienard, molto abile su calcio piazzato in più occasioni. La botta al decimo va alta, ma sul finire di partita rischia di dare 3 punti ai suoi con un pallone ben teso che, prima, colpisce il palo alla sinistra di Lopez e, poi, dà a Djiku il pallone della vittoria. L’improvvisato tap-in di basso ventre si rivela una pessima idea e il pareggio diventa realtà.

Lo Strasburgo è stato nettamente più pericoloso dei padroni di casa colpendo anche un palo con Kenny Lala. Il terzino sinistro è stato molto bravo a trovare spazio al centro e far partite un ottimo collo-interno che ha fatto tremare la porta dell’OL.

Per il Lione, il vantaggio porta il nome di Bertrand Traoré che sbuca dietro Mitrovic su cross di Cornet mettendo a segno il suo primo gol del 2020. Cornet è stato l’uomo più pericoloso dei suoi vincendo molti duelli offensivi contro Simakan. Sulla coscienza dell’ivoriano, tuttavia, qualche attimo di ritardo a venti minuti dalla fine: l’intuizione rasoterra di Ekambi è ottima. Manca solo la degna conclusione.

La combinazione offensiva è stata vincente e dava pochi punti di riferimento con Ekambi a svariare sul fronte e la coppia Cornet-Traoré impegnata a tagliare il campo. Negativa la fase difensiva che, oltre alle malefatte di Andersen, si fa trovare molto impreparata in occasione del pareggio di Zohi. Il buco è ghiotto e l’attaccante maliano deve solo prendere bene la mira per battere Anthony Lopes. Il VAR fa sperare, ma l’offside è inesistente e il pareggio diventa realtà.

Allo Strasburgo sta stretto il punticino rimediato a Lione, ma la prossima partita può già essere quella che fa riprendere il cammino ai ragazzi di Laurey. In casa con l’Amiens i 3 punti possono tornare, ma i bianconeri hanno dimostrato che sanno mettere in crisi anche le grandi. Citofonare PSG.