Nove vittorie e un pareggio nelle ultime dieci giornate, la vittoria contro il Bayern e una classifica che vede l’Eintracht Francoforte al quarto posto con cinque punti di vantaggio sul Leverkusen e sei sul Dortmund. Le Adler stanno volando e sognano la qualificazione alla prossima Champions League. Obiettivo alla portata ma comunque complicato perché in dodici giornate può succedere di tutto. Fino a questo momento, però, i ragazzi di Hutter stanno dimostrando di avere quella continuità (elemento totalmente assente in squadre come Dortmund e Leverkusen) necessaria per raggiungere determinati risultati. Tra i motivi che hanno portato l’Eintracht al quarto posto troviamo Amin Younes, rinato dopo la non felicissima esperienza con il Napoli.

Younes, gol e assist per la Champions

Al Napoli non siamo riusciti ad ammirare il vero Younes, quello che tanto aveva fatto bene in maglia Ajax. Per ritrovare forma ed un calcio importante ha deciso di trasferirsi all’Eintracht, squadra piuttosto abile a far rinascere i giocatori (André Silva e Jović ). Questo trasferimento ha fatto decisamente bene al classe 1993 che ora è un elemento imprescindibile nel 3-4-2-1 di una squadra che vuole realizzare l’impresa. I numeri dicono tre gol e due assist nelle ultime dieci partite giocate; ma oltre a questi dati, decisamente importanti, Younes è molto di più. Giocatore brevilineo, rapido sia nello stretto che sul lungo, è perfetto ad interpretare un modulo dove i due trequartisti hanno il compito di creare superiorità numerica, ricercare la profondità e sfruttare i movimenti della punta per inserirsi nell’area di rigore avversaria. Tutte caratteristiche che Younes possiede unite alla capacità di essere decisivo negli ultimi venti metri; con Kamada forma una coppia perfetta alle spalle di André Silva. L’ex Napoli, con la sua rapidità, risulta determinante sia contro squadre che si chiudono sia contro quelle che lasciano campo da attaccare.

Non solo i gol di Silva; l’Eintracht ha trovato, nelle folate di Younes, l’arma vincente per raggiungere la Champions.