La Roma continua a cercare rinforzi per affrontare la stagione e soprattutto il preliminare di Champions League che si avvicina sempre più rapidamente. La rosa giallorossa deve ancora essere puntellata in alcuni ruoli: centrale di difesa, terzino e laterale d’attacco-trequartista. Iturbe non ha impressionato Spalletti e Salah sicuramente partirà per disputare la Coppa d’Africa con l’Egitto. La società capitolina non vuole rimanere scoperta in quel ruolo e, proprio per questo, Sabatini ha individuato in Ziyech il sostituto ideale. Il ragazzo marocchino gioca in Olanda alla corte del Twente. Analizziamo il suo percorso e vediamo come potrebbe inserirsi negli schemi del tecnico toscano…

ZIYECH E GLI ANNI IN OLANDA

Ziyech nasce a Dronten, su un’isoletta olandese, nel 1993. I genitori sono di origine marocchina e il ragazzo deciderà di vestire la maglia del Marocco, probabile anche una sua convocazione per la Coppa d’Africa. Il mancino inizia a muovere i primi passi nelle giovanili del ASV Dronten, squadra dilettantistica locale fino al 2004. In quell’anno le sue prestazioni colpiscono un osservatore dell’Heerenveen che decide di proporlo alla società. Il club rimane impressionato e il marocchino passa alle giovanili dei biancoblu. Ziyech continua a stupire e migliorare le sue doti fino all’esordio con la prima squadra nel 2012 in Europa League contro il Rapid Vienna. L’impatto con il calcio professionistico non è male, ma l’allenatore non vuole bruciarlo e lo utilizza con il contagocce: solo 5 presenze in Eredivisie, una in coppa nazionale e 2 in Europa League senza andare mai a centro. Nonostante tutto, l’ottima confidenza con la squadra convince il tecnico a puntare su di lui l’anno successivo. Le aspettative non vengono deluse: il ragazzo diventa un titolare inamovibile e in 33 gare mette a segno 9 reti in campionato e in 3 match di coppa supera il portiere avversario in 2 occasioni. La consacrazione sembra completa e infatti il Twente punta gli occhi su di lui e lo acquista nel settembre del 2014. Presa dimestichezza con l’Eredivisie, Ziyech diventa inarestabile e continua a far lievitare i propri numeri: a fine stagione scenderà 38 volte in campo mettendo a segno 15 gol (31 presenze e 11 gol in Eredivisie, 5 presenze e 4 gol in coppa nazionale e 2 presenze in Europa League senza mai andare in rete). L’anno successivo viene impegato anche come seconda punta e le realizzazioni aumentano ulteriormente: viene schierato 33 volte centrando la porta in 17 occasioni. Il suo miglioramento costante ha allertato squadre sparse per tutta Europa. Inizialmente si era fatto vivo anche il Barcellona che poi ha ripiegato su André Gomes, giocatore pronto e già conoscitore della Liga. Ziyech ora è entrato pesantemente nel mirino di Sabatini che vorrebbe portarlo a Roma come regalo per il tecnico toscano. La trattativa è in corso e si attendono svolte da un giorno all’altro.

Anche con la nazionale marocchina è migliorato costantemente fino a divenire un punto fermo e di riferimento per i compagni di squadra, nonostante la giovane età. Dopo esser cresciuto nelle nazionali minori dell’Olanda ha scelto il Marocco come nazione d’appartenenza. Per ora 7 presenze e 2 reti per lui, ma è già pronto il biglietto per la Coppa d’Africa.

IL MAROCCHINO NEGLI SCHEMI DELLA ROMA

La Roma sta cercando di puntellare il reparto d’attacco vista la sicura partenza di Salah nel periodo di gennaio per disputare la coppa d’Africa. Iturbe non convince ancora Spalletti e, se l’ex Verona venisse bocciato, mancherebbe un sostituto per la fascia. Ziyech è perfetto per gli schermi del tecnico toscano: il ragazzo, mancino, ha un gran bel sinistro sia per il tiro da fuori sia per servire i compagni: cross e cambi gioco perfetti che finiscono perfettamente sui piedi del compagno. Il ragazzo gode anche di un’ottima tecnica di dribbling che gli permette di creare superiorità in attacco e riesce a calciare anche le punizioni, centrando spesso l’incrocio dei pali. Negli schemi spallettiani verrebbe collocato in un 4-3-3 come esterno d’attacco, in grando di saltare l’uomo, creare superiorità, arrivare al tiro o servire un compagno meglio piazzato. In un 4-2-3-1 invece potrebbe essere impiegato sia come trequartista per servire in profondità Dzeko o i compagni sulle fasce, o nuovamente da esterno di centrocampo, pronto a bruciare la fascia sia per attaccare che per difendere.

Le alternative che può fornire in ragazzo in avanti sono tantissime e anche per questo motivo che Sabatini vorrebbe portarlo al più presto nella capitale, anche prima del preliminare per avere una freccia in più al proprio arco. La Roma ha offerto inizialmente 8 mln, più qualche bonus per arrivare intorno agli 11 mln. La proposta è stata rifiutata dal Twente che ne chiede 15. Il ds non vuole arrivare a spendere una tale cifra e quindi ha girato alla formazione olandese il giovane centrocampista marocchino H’Maidat. L’ex Brescia, acquistato a gennaio, è cresciuto proprio nelle giovanili dei Tukkers, quindi per lui è un gradito ritorno. Questa mossa potrebbe far abbassare le pretese del club di Enschede per chiudere intorno ai 10 mln compresi bonus.

Il ragazzo sarebbe un’ottima arma per la Roma e soprattutto rispecchia tutte le caratteristiche che Spalletti cerca in fase offensiva. Ci sono solo due piccoli difetti: il primo è che il destro non è raffinato come il suo piede sinistro. Il secondo è la tendenza ad abbassare la testa e incaponirsi spesso con il pallone tra i piedi, ma su queste piccolezze, il tecnico di Certaldo, ha dimostrato di saperci lavorare bene. Attendiamo svolte da parte del mercato, intanto vi lascio con un video che vi farà assaporare le grandi qualità di questo talento: