Le partite sofferte sono quelle più belle ed emozionanti: l’Independiente su questo fattore ci ha giocato fin troppo nel doppio confronto di Copa Sudamericana contro un Atletico Tucuman costretto alla resa solamente nei minuti finali.

Nella gara di ritorno di questo ottavo di finale è successo veramente di tutto e nonostante la gara non avesse l’appeal di una super sfida come quella che ci sarà tra Racing e Corinthians è già in corsa per essere la partita più emozionante di questa edizione di Sudamericana.

Punto di partenza l’1-0 dell’andata in favore dell’Atletico Tucuman. L’Independiente è costretto a vincere ma ha davanti una squadra dal forte carattere e dalla raffinata intelligenza che sa coprire ottimamente il campo. Leandro Fernandez rimette con fretta i conti in parità: neanche 20′ di gioco ed il suo destro a giro forse tiro forse cross entra in gol per portare la doppia sfida in equilibrio totale.

Ma il bello deve ancora venire. Il primo episodio importante da segnalare è l’espulsione di Tagliafico per doppia ammonizione ad inizio ripresa: l’Independiente rimane in dieci uomini a causa di una trattenuta ingenua del proprio terzino sinistro che già ammonito guadagna in anticipo la via degli spogliatoi.

Ma non siamo nemmeno a metà. Nonostante quasi un tempo intero da giocare in dieci il Diablo ha la chance di ribaltare la partita: c’è un calcio di rigore ma Leandro Fernandez prima se lo fa parare da Luchetti e poi sulla respinta a porta vuota appoggia incredibilmente sopra la traversa.

Rigore da una parte, rigore dall’altra. Passano 10′ dall’errore di Fernandez che nell’area di rigore opposta c’è un altro tiro dagli undici metri anche se sulla decisione dell’arbitro ci sarebbe ampiamente da ridire. Dal dischetto va il Pulga Rodriguez: rincorsa dritta alla Ortigoza, palla da una parte e portiere dall’altra: 1-1. Anzi no. Calcio di rigore da ripetere, troppa gente dentro l’area di rigore, si ripete. Il Pulga cambia angolo, Campaña no: rigore parato, si resta incredibilmente sull’1-0.

Il Libertadores de America ribolle ma serve un gol per evitare di andare ai rigori. Le forze rimaste sono minime e l’inferiorità numerica non aiuta. È il momento opportuno per la giocata del genio della squadra che per quanto concerne l’Independiente si chiama Martin Benitez: il classe ’94 ha una tecnica sconfinata e una gran sberla dalla distanza, si prepara il tiro della vita su quel destro così delicato e spara sotto la traversa un bolide imparabile. A 5 minuti dalla fine il Diablo è di nuovo avanti e lo è nella maniera più incredibile dopo una partita che aveva le sembianze di una tempesta.

Gol bellissimo, Benitez vorrebbe spogliarsi tutto ma viene sommerso dai compagni di squadra che realizzano il fatto di essersi qualificati ai quarti di finale. Forse un altro derby argentino, questa volta con l’Estudiantes; o forse una paraguayana, il Nacional. Chiunque sia l’avversaria nel prossimo turno ci sarà un Independiente forte e pieno di carattere, capace di superare odissee come l’incredibile partita di questa notte.