L’Europeo Under 21 è il primo grande torneo internazionale per nazioni e i campioni che vi hanno partecipato si sono susseguiti. E anche i bomber non si sono di certo farti attendere e così, tra una meteora e l’altra, troviamo dei grandissimi campioni. Questi sono i cinque più grandi capocannonieri nella storia degli Europei Under 21.

RAÚL EURO 1996
Nel 1996 l’Europeo Under 21 avrebbe vissuto la sua ultima edizione allargata con una fase finale che sarebbe iniziata a fine marzo con sfide andata e ritorno prima delle semifinali e finali in gara singola e in un’unica nazione. A essere protagonista con la piccola Roja del 1996 ci fu uno dei più grandi di sempre della nazionale iberica, Raúl González Blanco. Già colonna del Real Madrid a sorpresa non venne chiamato in nazionale maggiore per l’Europeo in Inghilterra, ma riuscì parzialmente a rifarsi con l’Under. Nei quarti di finale contro la Repubblica Ceca la Spagna soffrì e non poco e dopo lo striminzito 2-1 di Granada la rete di Vágner nel secondo tempo de ritorno stava per estromettere la Spagna dalla semifinale. A illuminare Praga negli ultimi venti minuti ci pensò Raúl che con una grande doppietta permise alle “Furie Rosse” di vincere per 1-2 e approdare così alle final four che si sarebbero giocate a Barcellona. Nella semifinale contro la Scozia si decise tutto nel primo tempo con Óscar e De la Peña che resero intuile il pari di Marshall dando così la finale contro l’Italia. Gli Azzurrini passarono in vantaggio con un autogol di Idiakez ma una splendida punizione di Raúl fece sì che la Spagna pareggiasse portando la sfida ai calci di rigore. Dagli undici metri però fu proprio il fenomeno di Madrid a farsi ipnotizzare da Pagotto e il suo rigore venne parato dal portiere italiano dando così l’onore a Morfeo di realizzare il gol della vittoria. Fu solo la prima delle grandi delusioni di Raúl con la Spagna, ma con i suoi tre gol riuscì a ottenere il titolo di capocannoniere.

ANDREA PIRLO EURO 2000
Il più cristallino dei talenti degli ultimi quarant’anni di calcio italiano assieme a Roberto Baggio, un patrimonio dello sport del Belpaese. Andrea Pirlo è stato uno dei più grandi centrocampisti della storia del calcio e anche per lui l’avventura con l’Under 21 è stata molto importante. Nell’Europeo giocato in Slovacchia nel 2000 il genio di Flero fu l’autentico trascinatore nella vittoria degli Azzurrini, ma a sorpresa fu anche il capocannoniere finale del torneo. Dopo il rigore che diede il 2-0 all’Inghilterra nella prima partita del girone divenne eroe nella finale contro la Repubblica Ceca. Ancora un tiro dal dischetto e una fantastica punizione dai venticinque metri piegarono la resistenza ceca e con tre reti nel torneo, nessuno riuscì a fare come lui. Pirlo vinse tutto, titolo Europeo, miglior giocatore e miglior marcatore del torneo e da lì in poi sarebbe decollata la sua carriera.

ALBERTO GILARDINO EURO 2004
Nel novembre 2003 il Parma era trascinato dai gol dell’Imperatore Adriano ma uno stiramento subito a Brescia gli costò carissimo e con il passaggio a gennaio all’Inter non riuscì più a vestire la maglia degli emiliani. Nessuno poteva immaginare che in panchina ci fosse un attaccante in grado di non far rimpiangere il brasiliano, ma quel qualcuno era Alberto Gilardino. L’attaccante piemontese aveva già girato molte squadre di Serie A, da Piacenza a Verona fino ad arrivare a Parma ma i gol erano sempre stati pochi, come il suo minutaggio. Nel 2004 si prese sulle spalle i gialloblu e sfiorò il titolo di capocannoniere della Serie A con ben ventitre gol a fine anno diventando uno dei bomber più seguiti in Italia. Trapattoni non lo convocò per gli Europei di quell’anno e Claudio Gentile ne fu molto contento. In Germania il “Gila” iniziò subito alla grande segnando contro la Bielorussia, ma gli Azzurrini persero per 2-1. Fu l’unico gol nelle sue tre partite del girone, ma il meglio doveva ancora venire. Nella semifinale con il Portogallo aprì e chiuse le danze nel 3-1 per l’Italia e in finale tutta la squadra fece una partita perfetta. Ancora una volta contro la Serbia e Montenegro e a Bochum fu De Rossi a portare in vantaggio gli Azzurrini, Bovo raddoppiò e Gilardino chiuse i conti con una splendida rete in contropiede dove superò anche il portiere Milojević prima di appoggiare in rete. Era solo l’antipasto prima del titolo mondiale ottenuto due anni dopo.

KLAAS JAN HUNTELAAR EURO 2006
La pressione e le attese hanno sempre accompagnato Klaas Jan Huntelaar e nonostante i tantissimi gol forse la sua carriera è stata abbastanza deludente. Dopo le vagonate di gol con l’Heereneveen venne acquistato dall’Ajax nel gennaio del 2006, anno in cui ebbe la più grande soddisfazione a livello internazionale della sua carriera. La delusione e la rabbia per la mancata convocazione con la nazionale maggiore al Mondiale in Germania vennero riversate tutte nell’Europeo Under 21 giocato in Portogallo. Inserita in un girone difficilissimo l’Olanda soffrì tantissimo all’inizio e dopo aver perso con l’Ucraina fu un gol del “Cacciatore” a evitare la sconfitta anche nella seconda partita con la Danimarca. Un gol di De Ridder diede la vittoria con l’Italia e una semfinale storica contro la Francia. Gli Oranje partirono fortissimo e dopo il vantaggio di Hofs fu ancora Huntelaar a raddoppiare, ma i transalpini tornarono in partita segnando due reti e portando la sfida ai supplementari dove Hofs segnò ancora per il 3-2 definitivo. La finale con l’Ucraina si rivelò molto più semplice del previsto e divenne quasi una passerella per l’Olanda e per Huntelaar che nel primo tempo chiuse già i conti con una doppietta.

ÁLVARO MORATA EURO 2013
La Spagna stava vivendo i suoi anni d’oro con la nazionale maggiore ma anche le selezioni giovanili non se la stavano passando male. A Euro 2013 le Furie Rosse dominarono il torneo vincendo tutte le partite a loro disposizione e una parte importantissima della vittoria fu di Álvaro Morata. Due suoi decisivi gol nel finale diedero le vittorie contro Russia e Germania nelle prime due partite, prima di sbloccare il risultato nel 3-0 con l’Olanda. Il quarto gol del suo fantastico Europeo arrivò nel recupero della semifinale contro la Norvegia e solo nella finale contro l’Italia non riuscì a segnare, ma un fantastico Thiago Alcántara riuscì lo stesso a consegnare il titolo agli iberici.