Che il Belgio sia nel destino del 21enne nigeriano originario di Lagos Arnaut Groeneveld è ormai indubbio: dopo aver siglato all’esordio con la maglia dell’Under 21, l’unica rete nella brutta sconfitta per 5-1 contro la formazione fiamminga, Groeneveld si è ripetuto stasera all’esordio da titolare con la nazionale maggiore, siglando il gol decisivo per il pareggio finale per 1-1. Dopo aver disputato i 22 minuti finali nella larga vittoria Orange contro la Germania, la punta esterna del Club Brugge ha aspettato solo 27 minuti per esultare grazie ad una rete che ha mostrato tutte le sue qualità: infatti il tempismo sulla linea del fuorigioco, ed uno stop vellutato su un assist preciso di Depay hanno costruito poi le basi per poter battere Mignolet sulla propria destra con un preciso rasoterra.

Dopo l’annata scorsa al Nec in Olanda, con alterne fortune derivate dal continuo spostamento tra prima squadra e primavera, il 2018 sembra essere l’anno della maturità: dopo essersi trasferito per 2.50 milioni dal Nec al Bruges, Groeneveld sembra essersi inserito perfettamente nel 4-3-3 di Leko, dimostrando anche una maggiore efficacia a livello realizzativo: in 10 partite l’esterno ha timbrato il cartellino 4 volte, facendo intravedere anche grande visione negli ultimi 30 metri con i 3 assist confezionati nelle ultime 2 partite.

Questi numeri gli sono sicuramente valsi una chance con la maglia Orange, e dopo il goal di stasera, sarà difficile ignorare un elemento esplosivo in grado di poter cambiare registro in attacco a partita in corso: la sua abilità di inserimento dalla destra dà a Koeman la possibilità di poter indietreggiare Depay, leader e regista offensivo, dalla pressione stretta dei difensori avversari; mentre in fase di ripiegamento il suo utilizzo non concede troppo sicurezze, ancora acerbo nel pressing e nei ripiegamenti nella propria metà campo, lasciando i propri compagni spesso in inferiorità numerica.