La nuova stagione della Liga inizierà tra poco meno di due settimane: è riaperta la caccia al Barcellona di Luis Enrique. Il Real Madrid di Cristiano Ronaldo cercherà di tornare a vincere in patria dopo l’undicesimo trionfo in Champions League; l’Atletico Madrid punterà tutte le sue fiches sul Cholo Simeone, molto più che un allenatore per i Colchoneros. C’è molta attesa per il nuovo Sevilla di Sampaoli e ci si aspetta molto dal Villarreal, dopo l’ottima annata passata.

Noi di Footbola abbiamo preparato una guida per presentarvi ogni singola squadra: in questo primo articolo parleremo delle squadre che punteranno all’ultimo posto utile per la Champions League e all’accesso in Europa League: Athletic Club, Celta Vigo, Sevilla, Valencia e Villarreal.

  • Athletic Club (a cura di Gianmarco Galli Angeli)
Liga

Aritz Aduriz (fonte foto: sportskeeda.com)

La squadra che in Italia viene erroneamente chiamata Athletic Bilbao (il Bilbao Athletic è la ‘squadra B’ della compagine bilbaina) cercherà ancora una volta di confermarsi sugli ottimi standard che sta avendo negli ultimi anni. Ernesto Valverde ha raccolto molto bene l’eredità lasciatagli in dono dal ‘Loco’ Marcelo Bielsa e sta continuando a portare grandi risultati, senza cambiare la filosofia del club: avere in rosa solamente nati nei Paesi Baschi, compresi quelli francesi (dai quali viene Aymeric Laporte, vicino al trasferimento al Manchester City) o gli oriundi di prima generazione (ovvero che abbiano la madre o la nonna nata nei paesi baschi). In attesa di scoprire cosa toglierà il mercato in uscita, l’Athletic Club ha rinforzato la sua rosa promuovendo alcune nuove leve del Bilbao Athletic. La rosa, di per sé già molto competitiva, ha trovato in Aritz Aduriz il proprio appiglio: a 35 anni, però, è decisamente improbabile che ripeta la stagione che gli è valsa la convocazione in nazionale. Il centravanti, sebbene sia fortissimo, non è l’unico giocatore da tenere d’occhio: tutto il reparto offensivo è veramente di livello; Williams sulla destra e Muniain sulla sinistra creano tantissime occasioni, per loro stessi e per i compagni. Anche quest’anno, l’obiettivo del club bilbaino è quello di accedere alle competizioni europee, sempre continuando con questa particolare filosofia che da sempre differenzia l’Athletic da tutte le altre squadre europee.

  • Celta Vigo (a cura di Simone Gamberini)
Liga

Orellana (fonte foto: marca.com)

L’anno della verità per il Celta di Berizzo che dovrà confermarsi dopo una stagione spettacolare come quella passata. Dopo un piazzamento inaspettato in Europa League è arrivato il momento di dare continuità a gioco e risultati anche se ripetersi sarà molto complicato. Il mercato infatti ha portato via dal Balaidos la star della passata stagione Nolito portando in cambio solo la giovane ala destra Pione Sisto assieme alle conferme di altri big come Orellana e Pablo Hernandez. Tutto affidato dunque al gioco spumeggiante ideato dal tecnico argentino Berizzo, paladino della velocità e dello spettacolo che punterà sull’imminente esplosione di Bongonda (già in gran spolvero l’anno scorso) e sui gol dei soliti Iago Aspas e Guidetti, grande idolo del tifo celeste. L’ambizione è quella di restare nel G6 della Liga e di tagliare in contemporanea un traguardo soddisfacente in Europa League per dimostrare che questa squadra a certi livelli può starci alla grande. Ci sarà un grande lavoro da fare neglu ingranaggi difensivi, anello debole dello scorso anno dove l’acquisto del solo Roncaglia potrebbe non essere sufficiente per scortare al meglio Cabral, piede e carattere della difesa, capitan Hugo Mallo e la giovane promessa Jonny Castro.

  • Sevilla (a cura di Giovanni Mazzola)
Liga

Franco Vazquez (fonte foto: skysports.com)

In Spagna è la squadra più attesa. Dopo l’addio di Unai Emery, i nerviones stanno vivendo un anno zero: in panchina è arrivato un maestro come Jorge Sampaoli e le premesse sono di un calcio spettacolare, lo stesso offerto dal tecnico argentino quando allenava la nazionale cilena. La pressione per lui sarà tanta, visto che raccoglie un’eredità pesante come quella di Emery che ha vinto le ultime tre edizioni dell’Europa League. Inoltre sono andati via punti di riferimento della squadra come Banega, Gameiro, Coke e Krychowiak. Già nelle uscite del precampionato, però, Sampaoli è riuscito a creare una squadra collaudata e le conferme sono arrivate nella supercoppa europea, persa soltanto ai tempi supplementari contro il Real Madrid. Il Siviglia ha effettuato un mercato importante, acquistando giocatori di qualità ma che sono ancora in attesa di esplodere: Correa, Ganso, Ben Yedder, Kiyotake, Mercado, Vietto e Kranevitter. Il giocatore più atteso, però, è senza dubbio Franco Vazquez: il Mudo, arrivato per 15 milioni di euro in Andalusia, vuole consacrarsi con la maglia del Siviglia e la prestazione incantevole contro il Real Madrid sembra soltanto un antipasto di quello che vedremo quest’anno al Sanchez Pizjuan. Grazie al successo lo scorso anno in Europa League, il Sevilla giocherà la Champions League: sarà interessante vedere questa rosa nella massima competizione europea. In campo nazionale, invece, bisognerà far meglio del settimo posto della scorsa stagione: i presupposti per migliorare quel piazzamento ci sono tutti, con gli andalusi che possono lottare a viso aperto con le big di Spagna.

  • Valencia (a cura di Francesco Castorani)
Liga

Santi Mina e Paco Alcacer (fonte foto:articulosdeopinion.net)

La stagione appena trascorsa e terminata con un tristissimo undicesimo posto, va totalmente dimenticata. Gary Neville non è più alla guida di una squadra che per anni si è  piazzata alle spalle delle grandi. Pako Ayestaran è stato nominato come suo successore a stagione in corso, troppo tardi però, per rimediare al disastro creato dal tecnico ex-Manchester United. Mercato non esaltante per un Valencia che ha incassato ben 35 milioni (più bonus) grazie alla cessione di André Gomes al Barcellona. Soldi che però sono stati solo in parte reinvestiti, con il prelievo di Nani dal Fenerbache i Pipistrelli hanno  infatti speso solo un terzo di quanto incassato. Oltre al portoghese neo-campione d’Europa sono arrivati al Mestalla giocatori non molto rilevanti come Medran e Montoya, mentre hanno abbandonato la causa valenciana giocatori più di spessore come Negredo, Barragan, Feghouli e Piatti. Il mercato del Valencia non è certamente chiuso qui, i tifosi aspettano acquisti pesanti, sperando di non perdere il difensore Mustafi. L’onere più gravoso sarà nelle mani del nuovo tecnico Pako Ayestaran, il quale, investito della fiducia del club, dovrà riportare i Pipistrelli dove meritano, valorizzando stelle in attesa di esplosione come Paco Alcacer e Santi Mina e fornendo equilibrio a una rosa giovane, ma con tantissima qualità.

  • Villarreal (a cura di Giovanni Mazzola)
Liga

Villarreal (fonte foto: globoesporte.globo.com)

A poco meno di due settimane dall’inizio della Liga, in casa Villarreal sembra tutto azzerato dopo l’addio di Marcelino. Voci di spogliatoio dicono che al tecnico è costata cara una lite con Musacchio, giocatore nel mirino del Milan al quale Marcelino aveva tolto la fascia da capitano. Una lite dove i giocatori hanno preso le difese del proprio compagno, sfiduciando il tecnico. Adesso è arrivato Fran Escribà, reduce da un’annata in ombra sulla panchina del Getafe, tecnico che dovrà lavorare intensamente nei prossimi giorni visto che tra poco meno di una settimana il Villarreal dovrà giocare il play off d’andata di Champions League contro il Monaco. Escribà potrà contare su una rosa ricca di qualità visto il mercato effettuato dalla dirigenza del submarino amarillo. Alla corte del Villarreal sono arrivati giocatori ben conosciuti in Italia, come Soriano, Sansone e Pato. Da tenere sott’occhio, invece, Cristian Espinoza: ala destra classe 1995, l’argentino è arrivato dall’Huracan e disputerà la prima stagione in Europa dopo ottime annate con il globo. In campionato l’obiettivo è quello di riconfermarsi nelle zone europee: per il quarto posto sarà una lotta ardua viste altre squadre competitive come il Siviglia, ma il Villarreal potrà contare sul “fortino” Madrigal dove lo scorso anno sono cadute tutte le big spagnole, eccezion fatta per il Barcellona che ha pareggiato per 2-2.