Abbiamo già mostrato quanto arduo sarà il percorso verso la salvezza in Ligue 1 illustrando i percorsi delle 7 pretendenti ai 4 posti-salvezza a discapito di 2 retrocesse e una squadra che farà il playout contro la terza classificata di Ligue 2.

Ecco: delle sette impegnate in questa lotta non ha vinto nessuno. Dalle parti di Milano si dice ‘giocare a Ciapa-no’ dove questo era un modo dialettale di definire il ‘Tressette a non prendere’, dove vince chi prende meno carte.

Era molto attesa la sfida tra Guingamp e Caen, rispettivamente ultimo e terzultimo, tanto che la società normanna ha finanziato la trasferta a tutti i tifosi che si recavano allo Stade de Roudourou. Il dominio territoriale dei rossoneri non è bastato a siglare la rete della vittoria, complice anche la grande partita di tutto il reparto arretrato del Caen con Gradit sugli scudi.

Las Costamoricans mancano quindi l’aggancio al Dijon, travolto da uno straripante Nantes per 3-0. Nonostante un primo tempo finito in parità, gli ospiti non hanno mostrato la forza di chi deve salvarsi a tutti i costi e, tolto Sliti che ha mostrato iniziativa (2 passaggi chiave e il 75% di dribbling riusciti), c’è poco da salvare. Il Nantes allunga a 5 la striscia di vittorie consecutive e non permette ai ragazzi di Kombouaré di avvicinarsi alla superificie di queste acque torbide.

Il Bordeaux piange a metà, invece, perché nonostante la sconfitta casalinga contro l’Angers per 1-0 deve soltanto fare un punto per chiudere il discorso salvezza. I ragazzi di Sousa continuano il periodo NO con la quarta sconfitta consecutiva e si trovano ora un calendario impervio come già accennato. Detto questo, i pericoli di retrocessione sono minimi e il decimo gol di Bahoken non dà grossi patemi se vediamo le situazioni delle altre squadre.

Tolosa e Amiens hanno pareggiato contro Rennes e Montpellier mancando ancora l’appuntamento con la vittoria. Il Tolosa ha giocato a viso aperto e ha meritato il bottino pieno in certi momenti della partita, ma il rigore di Sarr ha un po’ fatto crollare il castello dei padroni di casa che hanno tentato il tutto per tutto nell’ultima mezzora senza riuscirci. L’Amiens, invece, ha sofferto maggiormente la superiorità del Montpellier nonostante sia stato in vantaggio fino a 9′ dalla fine. Il calendario di entrambe è particolarmente brutto e, alla prossima, lo scontro diretto tra le due e la trasferta del Monaco a Nimes potrebbero rimescolare le carte.

Il Monaco non può dirsi soddisfatto della sconfitta contro il Saint-Étienne perché in questo momento servono punti più che prestazioni. Les Verts hanno azzannato i monegaschi ribaltando il vantaggio di Gelson Martins nella ripresa con l’autogol di Touré, la rete di Cabella e il punto esclamativo di Nordin. Jardim deve centrare una vittoria contro il Nimes per dare un segnale di vitalità verso una salvezza in Ligue 1 che sa di ‘colpo di reni’. Il calendario è alla portata e il Caen dovrà superarsi nelle ultime 3 per colmare il gap.