Ad un certo punto sembrava prospettarsi l’ennesimo colpo di scena di questo incredibile Mondiale, il Giappone era infatti riuscito a passare in doppio vantaggio grazie ai gol di Haraguchi e Inui prima di farsi rimontare e superare da un Belgio sottotono ma che ha trovato in due subentranti la forza per compiere una grande impresa.

Decisivo è stato quindi Roberto Martínez con i suoi cambi, al 65esimo minuto con i diavoli rossi sotto 2-0 il CT fa entrare Chadli e Fellaini togliendo due pedine fondamentali come Mertens e Carrasco. Visti cosi questi cambi potevano lasciare strascichi negativi in caso fosse arrivata la sconfitta ma alla fine ha avuto ragione l’allenatore spagnolo. Quattro minuti dopo l’entrata dei due giocatori sopra citati arriva il gol che riapre la partita di Vertonghen, un gol che è solo il preludio ad una rimonta pazzesca.

Fellaini e Chadli riescono a dare il giusto mix di fisicità e concretezza in una fase offensiva che fino a qualche minuto prima aveva creato occasioni in maniera sporadica e senza dare mai l’impressione di arrivare sotto porta con la cattiveria giusta. A 16 minuti dal termine ecco che arriva il primo guizzo vincente di un subentrato, è infatti Fellaini a spingere in porta di testa un pallone crossato da Hazard, il Belgio raggiunge un Giappone che fino a qualche minuto prima assaporava una clamorosa sfida ai quarti di finale contro il Brasile. Il 2-2 non accontenta però il Belgio che prova a sfruttare lo stordimento avversario per segnare il gol vittoria. La partita procede con le due squadre che si affrontano con molta attenzione, consapevoli del fatto che un errore potrebbe compromettere la qualificazione a pochi attimi dai tempi supplementari.

Siamo al 94esimo minuto, il Belgio parte in contropiede con De Bruyne, che fino a quel momento aveva reso molto al di sotto delle aspettative, il talento del Manchester City cavalca verso la trequarti avversaria prima di servire Meunier sulla destra. Il laterale del PSG, anche lui autore di una brutta prestazione, crossa rasoterra in mezzo all’area dove Lukaku fa un velo magico per l’accorrente Chadli che segna il gol che manda in delirio il popolo belga. Incredibile come i due cambi risultino decisivi e in un panorama come quello del Mondiale il tutto assume un valore ancora più grande.

Ora il Belgio è atteso da un quarto di finale da brividi, il Brasile aspetta dopo che ha eliminato nel pomeriggio il Messico grazie all’ennesima grande prestazione di Neymar. Le lacune difensive della squadra di Martínez dovranno necessariamente essere eliminate perchè lo strapotere offensivo del Brasile è pronto a sprigionarsi da un momento all’altro. Dall’altra parte del campo, invece, serviranno le migliori prestazioni dei tantissimi talenti dei diavoli rossi per bucare una difesa solidissima come quella brasiliana.

Menzione speciale per un Giappone che è andato ad un passo dal portare almeno ai supplementari una squadra di molto superiore sulla carta come il Belgio. Questo Mondiale ci insegna continuamente che non bisogna dare niente per scontato, i pericoli sono dietro l’angolo e anche le grandi sono già cascate in tranelli clamorosi.