Una partita fuori da qualsiasi logica: sette goal totali, quattro nei primi ventuno minuti più un Var tremendo per un quarto di finale dalle mille emozioni. Il Manchester City, dopo la sconfitta nella gara di andata, cercava la rimonta per raggiungere l’Ajax in semifinale; stesso obiettivo per il Tottenham che cercava una grande impresa per rendere più che dignitosa una stagione, fino a questa sera, di pochi alti e molto bassi. Alla fine hanno vinto i Citizens ma a passare il turno sono stati gli Spurs, capaci di fare tre goal nonostante l’assenza di Kane e un Alli non in perfette condizioni. Il Tottenham vola tra le prime quattro d’Europa e la sfida contro i lancieri sarà una grande occasioni per andarsi a giocare la coppa.

Manchester City, qualificazione stoppata dal Var

Al minuto novantaquattro l’Etihad Stadium è esploso in un urlo di gioia per il goal di Sterling; la tripletta dell’attaccante spedisce il City in semifinale. Peccato, per i ragazzi di Guardiola, che al Var non sia sfuggita la posizione di fuorigioco di Aguero (autore dell’assist); una chiamata per spezzare i sogni dei Citizens e mandare in paradiso gli Spurs. Questa eliminazione deve far riflettere soprattutto se andiamo a vedere i numeri sia economici sia del tecnico. Partiamo dal primo dato: 608 milioni spesi in 3 anni senza avvicinarsi mai alla possibilità di vincere la coppa. Il secondo, invece, riguarda Guardiola; l’allenatore, prima di approdare al City, aveva raggiunto sette semifinali di Champions. Sulla panchina dell’Etihad, in tre anni, è sempre stato eliminato prima. Dati che dimostrano come il club debba cambiare politica se vuole raggiungere l’olimpo del calcio europeo.

Tottenham, il sogno continua

Nel girone ha contribuito all’eliminazione dell’Inter; agli ottavi ha demolito il Dortmund e nei quarti ha avuto la meglio sul Manchester City. Pochettino, nonostante le difficoltà di una rosa con poche alternative (complici gli infortuni e la scelta di non intervenire sul mercato), ha compiuto un vero e proprio miracolo. Questi centottanta minuti mostrano come i milioni non bastano per ottenere i risultati; a volte basta un pizzico di coraggio. Quello che ha avuto Pochettino quando, con un Sissoko costretto ad uscire per un problema fisico, ha inserito Llorente rendendo la squadra ancora più offensiva. Risultato? L’ex Juventus segna la rete decisiva per andare in semifinale. Ora la sfida all’Ajax con l’obiettivo di continuare a stupire.