Nella serata di ieri abbiamo assistito alle vittorie, come da previsione, di Francia, Inghilterra e Portogallo. I campioni d’Europa in carica si sono imposti in Lituania per cinque a uno e il protagonista assoluto è stato Cristiano Ronaldo; il talento della Juventus ha dominato la scena con un poker da favola. Una prestazione che permette a CR7 di salire a quota novantatré reti in nazionale e venticinque goal nelle qualificazioni europee superando una leggenda come Robbie Keane. Numeri straordinari per una giocatore che, prima di appendere gli scarpini al chiodo, deve battere un ultimo grande record.

Ronaldo, sedici goal per fare la storia

Cristiano Ronaldo non deve dimostrare niente a nessuno; la sua carriera, da quando all’età di quattordici anni passava le sere nella palestra dello Sporting Lisbona per allenarsi, è stata ricca di successi. Il portoghese, però, vuole continuare a stupire. I prossimi obiettivi sono la Champions League con la Juventus e il record di miglior marcatore di sempre nella storia delle nazionali. Attualmente è secondo (una posizione poco gradita all’ex Real Madrid) dietro ad un certo Ali Daei capace, con la maglia dell’Iran, di segnare ben centonove goal in centoquarantanove presenze. Un record che dura dal 2006, anno di ritiro dell’attaccante. Dopo tredici anni l’iraniano potrebbe perdere il primato? Difficile che nelle prossime quattro partite (contro Lussemburgo, due volte, Ucraina e Lituania) Cristiano Ronaldo segni i sedici goal che lo separano da Daei. Probabile, invece, vedere l’attaccante bianconero festeggiare questo grande record tra il prossimo Europeo, a cui la Selecção das Quinas non è ancora sicura di partecipare, e le qualificazioni per Qatar2022. Di una cosa però siamo certi: CR7 si ritirerà solo dopo aver superato Ali Daei e questo perché non accetta che qualcuno possa essere più bravo di lui. Sedici goal per raggiungere l’iraniano, diciassette per passargli avanti ed entrare definitivamente nella storia del calcio. Ecco la nuova sfida di Ronaldo.