La prima gioia di de Jong Tre fondamentali punti che consentono al Siviglia di raggiungere Real Sociedad ed Atletico Madrid. Lopetegui recupera la brillantezza dei suoi, vogliosi di risollevarsi dopo il brutto 4-0 subito a Barcellona. La grinta, l’intensità ed il carisma degli andalusi emergono solo a sprazzi, e danno vita ad una partita in bilico sino all’ultimo.

Anche perché il Levante è stato vivo per lunghi tratti al Sanchez Pizjuan: Lopez pur non trovando particolari soluzioni offensive ai suoi, dona alla squadra una solidità difensiva non indifferente. Un muro contro il quale il Siviglia sbatte per  80 minuti, andando più e più volte vicina al vantaggio senza mai concretizzare. I limiti tecnici sono parsi evidenti, ma l’ordine in fase di non possesso ha messo sotto pressione la squadra di Lopetegui, con gol sbagliati da de Jong ed Hernandez che sono l’emblema di un Siviglia frenetico ma sfiduciato.

Proprio l’olandese, arrivato in estate con tante aspettative e responsabilità, è entrato nella ripresa con l’obbligo di sbloccarsi. Per la propria stima, ma anche per un ambiente che si aspetta gol da un centravanti tanto amato nei Paesi Bassi ma tutto da scoprire in una realtà come la Liga. In seguito ad un errore abbastanza grossolano, nell’area piccola con la sfera che da sé va ad impattargli in fronte, de Jong trova il gol partita: il 66° assist di Navas in camiseta andalusa è un invito a nozze per il compagno, che di testa, la sua specialità, riesce a sbloccare se stesso e la partita. Un gesto tecnico di livello, un’esultanza liberatoria: Luuk de Jong timbra il cartellino in Spagna e manda il Siviglia in zona Champions League e a 3 punti dal Barcellona capolista.