Il cammino dello Young Boys non è più quello trionfale della stagione passata dove aveva ammazzato il campionato già dalla fine del primo girone d’andata perché quest’anno ci sono avversarie più che credibili. Il Basilea era il rivale designato alla vigilia e sta mantenendo questo ruolo, alternando buone prestazioni a qualche scivolone inatteso, spesso coincidente alla vicinanza degli impegni europei. L’Europa League ha però rallentato la marcia anche dei gialloneri e così una terza squadra sta riuscendo a inserirsi nonostante il pessimo avvio: il San Gallo.
I biancoverdi arrivavano alla sfida di Berna forti di ben sei vittorie e un pareggio, in casa contro il Basilea, nelle ultime sette partite e una vittoria gli avrebbe permesso di sorpassare i campioni in carica. Zeidler è arrivato allo Stade de Suisse voglioso di fare i tre punti e con i suo 4-4-2 a rombo ha da subito messo in difficoltà i ragazzi di Seoane. I sangallesi sono infatti andati in vantaggio per ben due volte sfruttando alla perfezione i cross. Babic è stato ben imbeccato dall’assist di Hefti e ha freddato Von Ballmoos sul secondo palo e, dopo il pareggio su perfetto stacco di testa di Zesiger, un rimpallo confuso in area ha permesso a Itten di raddoppiare per gli ospiti. Fassnacht è volato in cielo per il 2-2 e ancora uno stacco di Zesiger è valso il primo sorpasso Young Boys che però è durato solo cinque minuti. Demirović ha riportato ancora una volta la sfida in parità ma la zampata finale è stata di Nsame che con un tocco ravvicinato ha chiuso i conti sul 4-3 permettendo ai bernesi di restare capolisti allungando a cinque punti su un San Gallo che avrà ancora molto da dire.

Passeggia invece senza problemi sulle ossa di un Lugano sempre più a picco il Basilea e lo fa ancora grazie al suo strepitoso attaccante Kemal Ademi che, nonostante abbia segnato otto gol in sole dieci partite, continua a non essere considerato un punto di riferimento certo in attacco. Merito anche del brasiliano Arthur che ben si sta inserendo in Super League e anche in Ticino da subentrante ha realizzato il suo quarto gol in campionato. Prima sconfitta per il nuovo tecnico Maurizio Jacobacci sulla panchina bianconera che dopo la bella vittoria sul Lucerna e il pari in Europa League sembrava aver riportato il sereno in un ambiente demotivato, ma a quanto pare il lavoro da fare è ancora molto.
Da segnalare in coda il ritorno del Thun che vince lo scontro diretto contro il Neuchâtel Xamax e torna alla vittoria dopo un terrificante ruolino di marcia fatto da un pareggio e nove sconfitte nelle ultime dieci partite.