Here we are, purtroppo siamo arrivati all’ultima puntata di questa splendida realtà calcistica denominata Jupiler Pro League: la competizione massima fiamminga ci ha regalato incredibili emozioni, risultando avvincente nelle lotte al vertice, come in quelle di bassa classifica. La Jupiler Pro League non è più identificata come un campionato di terza fascia, anche alla luce del grande successo europeo avuto con tre squadre ai quarti di finale di Europa League, ma soprattutto con la grandissima prestazione dell’Anderlecht che ha quasi intrappolato i papabili vincitori della competizione, i Red Devils di Jose Mourinho. L’ultima giornata di Jupiler Pro League ci regala partite molto divertenti sotto l’aspetto realizzativo, con 12 reti totalizzate in tre partite, sintomo di leggerezza e scarsa concentrazione mentale che ha colpito le difese, ormai libere da qualsiasi obiettivo principale: l’Anderlecht sfila tra le proprie mura con quel titolo già cucito sulla propria maglia, ospitando un Oostende che si giocherà tra una settimana la finale dei play-off con una tra il St Truiden e il Genk, per un pass in Uefa Europa League; dall’altra parte della nazione, il Club Brugge ospita il Gent mentre lo Zulte Waregem vorrebbe festeggiare (forse) l’ultima partita di Leye in maglia rougè, vincendo contro lo Charleroi.
Andiamo a vedere come si sono svolti i match:

Anderlecht-Gent: 3-2

Entusiasmo, pride, rassegnazione: questi sono i tre stati emotivi che hanno fatto breccia nella mente e nel cuore dei tifosi viola prima,durante e dopo questa partita; senza voler anticipare nulla, abbiamo bisogno di credere che bisogna sacrificare qualcosa per vincere, ma è da una vittoria che si costruisce il domani per ogni squadra. Entusiasmo: cosa dire se non 34 volte campioni di Belgio? La squadra di Weiler, dopo aver conquistato per la 34° volta la Jupiler Pro League, si impone per 3-2 in casa grazie alle reti di Dendoncker, Acheampong e all’autorete di Rozenhal, costruendo tantissime occasioni da gol, ma subendo tantissimo anche da un Oostende in prova per la finale; i due gol subiti da Ruben non saranno degni di nota, ma denotano sicuramente l’ottima forma offensiva di coach Vanderhaeghe. Rassegnazione: lo si spera già da un paio d’anni, che l’ultima partita di campionato di Youri Tielemans, non sia la sua ultima in maglia Anderlecht; purtroppo questa volta è arrivata la notizia del quasi avvenuto trasferimento del giovane belga nel principato di Monaco, così facendo la Jupiler Pro League perde uno dei suoi pezzi pregiati, e forse uno dei molti motivi di attrazione del campionato. Pride: per uno che va, c’è sicuramente uno che arriva e che porterà sul proprio petto lo stemma dell’Anderlecht; infatti il prodotto delle giovanili Leandro Dendoncker, ha mostrato anche quest’anno di essere uno dei punti cardini del centrocampo viola, affermando ancora di più la bontà del progetto giovani dell’Anderlecht in cui lui andrà a sostituire Tielemans come vice capitano della propria squadra.

Club Brugge-Gent: 2-1

Il fallimento non conosce medicine che il lavoro. Questo messaggio sicuramente sarà passato negli spogliatoi del centro di allenamento del Club Brugge, dove Preud-Homme ha convinto dal primo calciatore all’ultimo magazziniere che l’anno prossimo sarà quello della rivalsa. Con il dubbio sulla permanenza nel calcio giocato di capitan Timmy Simmons, con la paura di perdere Vanaken e Voormer nel prossimo mercato estivo, l’unica certezza (e forse una delle prime scommesse vinte da Preud-Homme) per la prossima Jupiler Pro League sarà sicuramente il giovane centravanti brasiliano Wilson: realizzando 5 goal in 10 partite, si aggiudica il titolo di capocannoniere dei play-off della Jupiler Pro League, e con i 20 anni che si ritrova, non sarebbe una sorpresa ritrovarlo al centro del progetto tecnico dei dirigenti del Brugge.

Zulte Waregem-Charleroi: 2-2

Tra l’ultima di Leye e i grandi risultati ottenuti durante questa stagione, grazie ala gestione di Frank Dury, a Waregem lo stadio si è riempito in poche ore. La partita è stata già dai primi minuti molto spetacolare, grazie alla velocità con cui Kaya da una parte e Bedia dall’altra, cercavano di far viaggiare il pallone. Proprio dai piedi di Bedia e Fall partono i due assist per i due gol esterni dello Charleroi che si impone grazie alla doppietta di Bonavente. Il secondo tempo è di chiaro stampo Waregem, con Dalsgaard che si impone grazie ad una rete e all’assist per il pareggio finale, ottenuta grazie alla conclusione di Muhren, entrato al posto di Baudry. Risultato che non scontenta nessuno dei due allenatori, ormai esausti delle continue pressioni avute durante l’anno grazie agli splendidi risultati ottenuti.