Viktoria Plzen, gli avversari della Roma vincono ma non convincono

Andrea Mariani

Settembre 11, 2016

Il Viktoria Plzen vince in campionato contro lo Slovan Liberec mandando un chiaro segnale alla Roma: non sarà una passeggiata di salute per i giallorossi. Nonostante i 3 punti, i cechi non impressionano soffrendo per la maggior parte dei 90 minuti. Il giusto cinismo corona una buona partita del reparto offensivo in grado di siglare 2 reti nelle uniche due azioni pericolose concesse.

VIKTORIA CONFUSIONARIO, MA CINICO

Il Viktoria Plzen conquista 3 punti importanti per agganciare il terzo posto in campionato condiviso a con il Mlada Boleslav. I rossoblu, contro lo Slovan Liberec, si impongono per 2-1 grazie al cinismo del proprio reparto offensivo. Dopo la sconfitta, in casa, contro lo Zlin capolista sono arrivati 2 successi consecutivi che hanno risollevato il morale della squadra. Il gioco continua a latitare, ma la vera arma degli uomini di Pivarnik resta la freddezza sotto porta.

Il Viktoria ha dimostrato, anche in quest’ultimo match, di andare in confusione se pressato ed attaccato. La difesa non è compatta e lascia spazi enormi agli attaccanti avversari. I centrali Hubnik e Hejda devono ringraziare la poca qualità del reparto offensivo avversario. Tanti gli errori di copertura e di posizione come si può notare nel finale, proprio nell’azione del 2-1 siglata da Komlichenko che ha riportato in partita lo Slovan a ridosso del recupero. Il portiere ha qualche responsabilità sulla rete peccando di reattività nell’andare a terra. Nonostante le imprecisioni, i centrali hanni dimostrato autorità sulle palle inattive, intercettate con sicurezza senza perdere mai un contrasto aereo.

Il centrocampo è apparso disunito in fase difensiva, ma molto veloce e propositivo nelle ripartenze e nei contropiedi. Importassimo l’apporto di Hromada che è il vero collante tra i reparti. Lo slovacco sigla l’1-0 iniziale e cerca di servire i compagni per un ipotetico raddoppio. La squadra difficilmente si alza per pressare gli avversari, preferisce aspettare e colpire con veloci ripartenze sulle fasce. Il 2-0 arriva proprio con questo procedimento: passaggio largo per il n° 10 Kopic che dribbla due avversari sul lato corto dell’area e scarica una rasoiata nel mezzo. La punta Duris accorre rapido e, anticipando il difensore centrale, supera l’incolpevole Dubravka. Questo è lo schema più ricercato dai cechi che tendono ad allargare costantemente il gioco per permettere alle ali di servire le due punte.

L’uomo più pericoloso è proprio Duris, bravo nel tenere palla e nel far salire i compagni, lesto negli inserimenti e negli anticipi. Una marcatura ad uomo è consigliata per non lasciare quei metri che potrebbero rivelarsi letali. Nonostante i 3 punti contro lo Slovan, il Viktoria non ha convinto, dimostrando di essere una squadra fragile che può andare in difficoltà se pressata e se attaccata velocemente. Il cinismo resta un’arma letale, ma con una giusta fase difensiva, la Roma potrebbe rischiare ben poco. Servirà molta più attenzione e grinta per infastidire i giallorossi nella gara d’esordio in Europa League.

 

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