Jonathan David, la rinascita firmata Luciano Spalletti

Jonathan David Juventus

Jonathan David Juventus Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Gennaio 7, 2026

La notte di Reggio Emilia ha segnato una svolta netta nella stagione della Juventus e, soprattutto, nel percorso personale di Jonathan David. Dopo giorni complicati, critiche feroci e voci di mercato insistenti, il campo ha restituito una verità chiara: il centravanti canadese è tornato al centro del progetto bianconero.

Jonathan David, la risposta sul campo

Il rigore fallito contro il Lecce aveva lasciato strascichi pesanti. Due punti persi, tensioni mediatiche e indiscrezioni su un possibile addio anticipato avevano messo Jonathan David sotto una pressione enorme. Arrivato in estate a parametro zero, l’ex Lille sembrava improvvisamente fragile, quasi ai margini del progetto. A Reggio Emilia, però, l’attaccante ha scelto la via più diretta: lasciare parlare il campo. Prima l’assist decisivo per Fabio Miretti, un passaggio illuminante che ha spaccato la difesa neroverde, poi l’azione personale conclusa con il gol del 3-0. Due giocate di qualità pura, che hanno cambiato l’inerzia emotiva della sua stagione. David non solo ha inciso, ma lo ha fatto da protagonista, dimostrando personalità, lucidità e fame.

L’esultanza di Spalletti e il significato dell’abbraccio collettivo

La vittoria contro il Sassuolo non è solo un successo in classifica, ma il simbolo di una squadra che ha ritrovato certezze, leadership e unità sotto la guida di Luciano Spalletti. Il momento più iconico della serata non è stato solo il gol, ma ciò che è avvenuto subito dopo. L’allenatore è corso in campo per abbracciare Jonathan David insieme a tutta la squadra e allo staff. Un’esultanza intensa, quasi liberatoria, che racconta molto più di mille dichiarazioni. Quell’abbraccio collettivo è stato un messaggio chiaro: David non è solo. È stato il segnale di una fiducia mai venuta meno, anche nei momenti più difficili. I buffetti scherzosi, le pacche, la gioia condivisa hanno mostrato una Juventus viva, coinvolta, che proteggere uno dei suoi uomini chiave quando tutto sembra girare al contrario.

La gestione dello spogliatoio e le prospettive della Juventus

Dietro questa rinascita c’è una gestione dello spogliatoio lucida e profonda. Spalletti ha lavorato sulla testa prima ancora che sulle gambe, difendendo pubblicamente il suo attaccante già nel post-Lecce e coinvolgendo l’intero gruppo nel percorso di recupero psicologico. La scelta di affidare a David quel rigore è una strategia precisa: responsabilizzare, non nascondere. Il risultato è una Juventus più compatta, consapevole che nessuno si salva da solo e che la forza del collettivo può amplificare il talento dei singoli. Le prospettive ora cambiano: il gruppo appare più solido, la fiducia è in crescita e la classifica torna a sorridere. Se questa è la nuova versione di Jonathan David e se l’effetto Spalletti continuerà, la stagione bianconera può davvero im

Change privacy settings
×