L’Inter continua a inciampare nei momenti che pesano di più e, ancora una volta, il riflettore finisce inevitabilmente su Lautaro Martinez. Il capitano nerazzurro resta un punto di riferimento sotto il profilo caratteriale e tattico, ma il tema della sua incidenza offensiva contro le grandi squadre torna prepotentemente d’attualità. La sfida contro il Napoli ne è stata l’ennesima rappresentazione.
Lautaro e Napoli: prestazione generosa, zero impatto nel tabellino
Contro il Napoli, Lautaro non ha affatto offerto una prova insufficiente. Movimenti continui, pressione costante sui difensori avversari, lavoro spalle alla porta e disponibilità al sacrificio: elementi che certificano ancora una volta la sua importanza nello sviluppo del gioco dell’Inter. Tuttavia, ciò che manca è sempre lo stesso dettaglio: il gol. A San Siro l’argentino ha lottato, ha provato a trascinare i compagni, ma non è riuscito a trovare la giocata decisiva negli ultimi metri. Una fotografia ormai ricorrente negli scontri diretti. L’assenza dal tabellino dei marcatori pesa, soprattutto quando si parla del leader tecnico ed emotivo della squadra. In partite bloccate, contro avversari di alto livello, la differenza la fanno gli episodi e l’Inter, senza il suo capitano decisivo sotto porta, continua a lasciarli scivolare via.
I numeri di Lautaro contro le big: un dato che non può essere ignorato
Analizzando i numeri di Lautaro Martinez contro le grandi, emerge un trend che va oltre il singolo match. I gol contro squadre come Juventus, Milan e Napoli sono diventati sempre più rari, trasformandosi quasi in un tabù. Anche in Champions League, l’attaccante interista fatica a lasciare il segno contro avversari di prima fascia, mentre il suo score migliora sensibilmente contro formazioni di livello inferiore. Si tratta di dati che non mettono in discussione il valore assoluto del giocatore, ma che aprono una riflessione legittima sulla sua capacità di essere decisivo quando il margine d’errore si azzera. Un attaccante con ambizioni da top europeo viene giudicato soprattutto per ciò che produce nelle serate che contano davvero, e sotto questo aspetto Lautaro è chiamato a fare un salto di qualità definitivo.
Pochi gol e scontri diretti persi: una coincidenza da spezzare
La difficoltà dell’Inter negli scontri diretti sembra andare di pari passo con la scarsa produzione offensiva del suo capitano. Non è una colpa esclusiva di Lautaro, ma il legame tra i due aspetti appare sempre più evidente. Quando il numero 10 nerazzurro segna, l’Inter vola; quando resta a secco, la squadra fatica a imporsi contro le rivali dirette. Cambiare questo trend è una necessità, non solo per le ambizioni stagionali, ma anche per consolidare la leadership tecnica dell’argentino. L’Inter ha bisogno dei suoi gol pesanti, di quelli che spostano equilibri e classifiche. Il lavoro oscuro, la dedizione e l’attaccamento alla maglia non sono in discussione, ma ora serve anche la firma nei match chiave.
