Juventus, un nuovo aquisto già in casa: Manuel Locatelli

Locatelli carica la juve

Manuel Locatelli, festeggia un goal con la maglia della Juventus. - @ANSA

Pasquale Luigi Pellicone

Gennaio 16, 2026

La stagione in corso sta restituendo alla Juventus un giocatore che sembrava smarrito: Manuel Locatelli. Dopo anni di aspettative, adattamenti tattici e critiche, il centrocampista azzurro è tornato centrale nel progetto bianconero, trovando continuità, leadership e una nuova dimensione anche in ottica Nazionale.

La rinascita di Locatelli alla Juventus

La vera svolta di Manuel Locatelli alla Juventus è arrivata con un utilizzo più coerente alle sue caratteristiche. Basta compiti forzati da regista puro, basta responsabilità isolate davanti alla difesa: oggi Locatelli gioca qualche metro più avanti, è coinvolto nella costruzione ma soprattutto nella gestione dei tempi e dell’intensità. Ma è l’aspetto mentale a fare la differenza: Locatelli è tornato a comandare il centrocampo, a prendersi responsabilità nei momenti chiave e a essere riferimento per i compagni più giovani. La Juventus beneficia di questa rinascita perché ritrova equilibrio. Il centrocampo non è più schiacciato sulla difesa e la manovra risulta più fluida. Locatelli non è più un giocatore da proteggere, ma uno da cui ripartire.

Il rapporto ricucito con Spalletti

La crescita bianconera ha avuto un riflesso immediato anche in Nazionale. Il rapporto tra Locatelli e Spalletti, inizialmente freddo, è oggi completamente ricucito. Il commissario tecnico ha rivalutato il centrocampista alla luce del suo nuovo rendimento, apprezzandone duttilità, intelligenza tattica e maturità. Spalletti non chiede più a Locatelli di essere l’unico faro della manovra, ma un interprete moderno del centrocampo: una fiducia ritrovata che si traduce in minutaggio, responsabilità e parole di stima pubbliche. Per il giocatore è una conferma importante. Tornare centrale anche in azzurro significa aver superato una fase delicata della carriera, dimostrando di sapersi adattare senza snaturarsi. Il rapporto con Spalletti oggi appare solido e proiettato verso il futuro.

Locatelli punto fermo: alla Juve non serve più il regista

La conseguenza più evidente di questa evoluzione è concettuale: alla Juventus non serve più il regista classico. Il centrocampo bianconero funziona per reparto, non per singolo ruolo rigido. La squadra gira meglio perché i compiti sono distribuiti. Locatelli garantisce ordine, letture e coperture preventive, lasciando ad altri la prima costruzione o l’ultima rifinitura. Questo lo rende un punto fermo della Juve, non un semplice interprete di sistema. In prospettiva, il club può costruire attorno a lui senza l’ossessione di trovare “il nuovo regista”. La sua maturità consente flessibilità tattica e continuità di rendimento. Locatelli è diventato ciò che la Juventus cercava da tempo: un centrocampista totale, affidabile, leader silenzioso. E ora, finalmente, indispensabile.

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