Rocco Commisso, presidente della Fiorentina e uomo d’affari italo-americano di grande influenza nel calcio europeo e statunitense, è deceduto all’età di 76 anni dopo un prolungato periodo di cure, come riportato dal club viola in un comunicato ufficiale.
La morte di Commisso: lutto nel calcio italiano
Nato a Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), Commisso si era trasferito negli Stati Uniti a 12 anni con la famiglia. Oltreoceano aveva costruito una carriera nel settore delle telecomunicazioni come fondatore e presidente di Mediacom, una delle principali società via cavo americane. La notizia della scomparsa ha scosso non solo i tifosi della Fiorentina, ma l’intero mondo del calcio: la FIGC ha disposto un minuto di silenzio in tutti gli stadi della Serie A, mentre club e istituzioni sportive italiane ed internazionali si sono uniti nel cordoglio. Commisso lascia la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa, e le sorelle Italia e Raffaelina. Nel comunicato si legge il ricordo di un uomo che ha lavorato fino agli ultimi giorni per il futuro della Fiorentina.
L’eredità sportiva di Commisso e le prospettive della Fiorentina
Durante la sua presidenza, Commisso ha lasciato un’impronta significativa nella storia recente della Fiorentina. Tra i risultati più riconosciuti vi sono le due finali di UEFA Conference League raggiunte nel 2023 e nel 2024, dopo anni di assenza dai palcoscenici europei. Uno dei progetti più ambiziosi voluti da Commisso è stato il Viola Park, il nuovo centro sportivo all’avanguardia, un investimento importante per il futuro. Nonostante questi traguardi, gli ultimi anni sono caratterizzati da difficoltà sportive e gestionali, con la squadra attualmente in lotta nella parte bassa della Serie A. La sua salute e la presenza fisica alla guida del club sono venute meno gradualmente negli ultimi periodi, alimentando incertezza sulle prospettive immediate del club.
I drammi della Fiorentina: da Astori a Barone fino a Commisso
La scomparsa di Commisso si inserisce in un periodo doloroso per la Fiorentina, segnato da lutti e tragedie negli ultimi anni. Il primo grande shock risale al 4 marzo 2018, quando Davide Astori, capitano della Fiorentina, morì improvvisamente a soli 31 anni per un arresto cardiaco nella sua stanza d’albergo durante un ritiro con la squadra. Nel marzo 2024, un altro colpo durissimo: Giuseppe “Joe” Barone, direttore generale e braccio destro di Commisso, ebbe un malore in ritiro e morì dopo pochi giorni di cure. La morte di Commisso, al di là dell’importanza del personaggio, rappresenta l’ultimo capitolo di una serie di drammi che hanno messo alla prova la resilienza della squadra e della sua tifoseria.
