Gli ultimi 180 minuti di Champions League si annunciano come un crocevia fondamentale per il calcio italiano. Se l’Atalanta sogna in grande, Inter, Juventus e Napoli sanno che ogni pallone potrebbe pesare quanto una stagione intera. Contro ogni previsione della vigilia, è l’Atalanta la squadra italiana che guarda con maggiore serenità agli ultimi 180 minuti della Champions League. Bilbao in casa e Union Saint – Gilloise in trasferta potrebbero garantire sei punti e la certezza degli ottavi di finale. Alle spalle dell’Atalanta, Inter, Juventus e Napoli affrontano un finale europeo ad alta tensione, in cui ogni dettaglio — dai punti alla differenza reti — potrebbe fare la differenza.
Champions, Inter: classifica favorevole, ma calendario in salita
L’Inter si affaccia agli ultimi due turni della League Phase con una posizione apparentemente rassicurante, ma tutt’altro che blindata. I nerazzurri sono ancora pienamente in corsa per un posto tra le prime otto, sinonimo di qualificazione diretta agli ottavi, forti di una difesa tra le migliori del torneo. Tuttavia, i rimpianti per i punti lasciati per strada contro Liverpool e Atletico Madrid pesano come macigni. Il problema principale è il calendario: Arsenal a San Siro e la trasferta di Dortmund rappresentano due ostacoli di primissimo livello. Per restare ancorati alle prime otto posizioni servirà un’impresa, possibilmente accompagnata da un incremento della differenza reti, fattore destinato a incidere in caso di arrivi a pari punti. Un passo falso potrebbe costringere l’Inter a un percorso più lungo e rischioso, vanificando quanto di buono fatto finora.
Juventus: obiettivo playoff, ma attenzione al sorteggio
La Juventus ha costruito il proprio cammino europeo sulla solidità e sulla continuità di risultati. Una sola sconfitta, arrivata in uno stadio proibitivo, al Bernabeu contro il Real Madrid e una classifica che oggi la colloca nella zona utile per i playoff di Champions League. Il margine sulla linea di esclusione consente un cauto ottimismo, ma nulla è ancora garantito. Basterebbe una vittoria nelle ultime due gare contro Benfica e Monaco per chiudere virtualmente il discorso qualificazione. Tuttavia, il vero rischio per i bianconeri potrebbe arrivare dal sorteggio: la posizione attuale espone la Juve alla possibilità di affrontare una big europea già al primo turno a eliminazione diretta. Per questo motivo, fare punti anche all’ultima giornata diventa cruciale per evitare accoppiamenti proibitivi.
Napoli: 180 minuti che valgono una stagione
Il Napoli ha il destino nelle proprie mani ma una fragilità preoccupante e un calendario difficile. Le difficoltà lontano dal Maradona hanno compromesso il cammino europeo degli azzurri, che si presentano agli ultimi due appuntamenti con l’obbligo di fare risultato. La classifica è corta, le prime posizioni sono un miraggio ma anche per centrare l’obiettivo minimo dei play off il margine di errore è praticamente inesistente. La prima tappa sarà uno scontro diretto decisivo in trasferta. Copenaghen è una tappa decisiva. Poi, la sfida casalinga contro il Chelsea, una big del torneo, in un Maradona che dovrà trasformarsi in un fattore determinante. I numeri dicono che serviranno almeno 11 punti per restare agganciati alla Champions e accedere ai playoff. Tradotto: il Napoli deve vincere e, possibilmente, strappare un risultato utile anche nell’ultima gara.
