Champions League, le prospettive delle italiane

Pallone Champions League

Pallone Champions League Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Gennaio 20, 2026

Gli ultimi 180 minuti di Champions League si annunciano come un crocevia fondamentale per il calcio italiano. Se l’Atalanta sogna in grande, Inter, Juventus e Napoli sanno che ogni pallone potrebbe pesare quanto una stagione intera. Contro ogni previsione della vigilia, è l’Atalanta la squadra italiana che guarda con maggiore serenità agli ultimi 180 minuti della Champions League. Bilbao in casa e Union Saint – Gilloise in trasferta potrebbero garantire sei punti e la certezza degli ottavi di finale. Alle spalle dell’Atalanta, Inter, Juventus e Napoli affrontano un finale europeo ad alta tensione, in cui ogni dettaglio — dai punti alla differenza reti — potrebbe fare la differenza.

Champions, Inter: classifica favorevole, ma calendario in salita

L’Inter si affaccia agli ultimi due turni della League Phase con una posizione apparentemente rassicurante, ma tutt’altro che blindata. I nerazzurri sono ancora pienamente in corsa per un posto tra le prime otto, sinonimo di qualificazione diretta agli ottavi, forti di una difesa tra le migliori del torneo. Tuttavia, i rimpianti per i punti lasciati per strada contro Liverpool e Atletico Madrid  pesano come macigni. Il problema principale è il calendario: Arsenal a San Siro e la trasferta di Dortmund rappresentano due ostacoli di primissimo livello. Per restare ancorati alle prime otto posizioni servirà un’impresa, possibilmente accompagnata da un incremento della differenza reti, fattore destinato a incidere in caso di arrivi a pari punti. Un passo falso potrebbe costringere l’Inter a un percorso più lungo e rischioso, vanificando quanto di buono fatto finora.

Juventus: obiettivo playoff, ma attenzione al sorteggio

La Juventus ha costruito il proprio cammino europeo sulla solidità e sulla continuità di risultati. Una sola sconfitta, arrivata in uno stadio proibitivo, al Bernabeu contro il Real Madrid e una classifica che oggi la colloca nella zona utile per i playoff di Champions League. Il margine sulla linea di esclusione consente un cauto ottimismo, ma nulla è ancora garantito. Basterebbe una vittoria nelle ultime due gare contro Benfica e Monaco per chiudere virtualmente il discorso qualificazione. Tuttavia, il vero rischio per i bianconeri potrebbe arrivare dal sorteggio: la posizione attuale espone la Juve alla possibilità di affrontare una big europea già al primo turno a eliminazione diretta. Per questo motivo, fare punti anche all’ultima giornata diventa cruciale per evitare accoppiamenti proibitivi.

Napoli: 180 minuti che valgono una stagione

Il Napoli ha il destino nelle proprie mani ma una fragilità preoccupante e un calendario difficile. Le difficoltà lontano dal Maradona hanno compromesso il cammino europeo degli azzurri, che si presentano agli ultimi due appuntamenti con l’obbligo di fare risultato. La classifica è corta, le prime posizioni sono un miraggio ma anche per centrare l’obiettivo minimo dei play off il margine di errore è praticamente inesistente. La prima tappa sarà uno scontro diretto decisivo in trasferta. Copenaghen è una tappa decisiva. Poi, la sfida casalinga contro il Chelsea, una big del torneo, in un Maradona che dovrà trasformarsi in un fattore determinante. I numeri dicono che serviranno almeno 11 punti per restare agganciati alla Champions e accedere ai playoff. Tradotto: il Napoli deve vincere e, possibilmente, strappare un risultato utile anche nell’ultima gara.

 

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