Coppa d’Africa, ancora caos: ricorso del Marocco a FIFA e CAF

Coppa d'Africa

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Pasquale Luigi Pellicone

Gennaio 20, 2026

La finale di Coppa d’Africa 2025 disputata a Rabat continua a generare polemiche e strascichi istituzionali. A distanza di un paio di giorni dal fischio finale, quanto accaduto nei minuti conclusivi della sfida tra Marocco e Senegal resta al centro del dibattito calcistico internazionale.

Coppa d’Africa, il Marocco presenta ricorso

Una partita che avrebbe dovuto celebrare il calcio africano si è trasformata in uno dei finali più controversi della storia recente della competizione. L’episodio chiave si è verificato nei minuti di recupero, quando l’arbitro ha assegnato un rigore al Marocco, confermato dopo revisione VAR. La decisione ha provocato una reazione del pubblico e della squadra senegalese, culminata con il temporaneo ritiro dei giocatori del Senegal dal terreno di gioco. Gara sospesa per oltre venti minuti, in un clima di caos e tensione. Basta e avanza al Marocco per il ricorso: la Federazione chiede l’apertura di un’indagine ufficiale sul comportamento del Senegal. E uno sulla gestione dell’ordine pubblico. E non escludere la possibilità di sanzioni disciplinari o di una valutazione straordinaria sull’esito dell’incontro.

I motivi del ricorso del Marocco a FIFA e CAF

La Federazione Calcistica Reale Marocchina ha annunciato la presentazione di un ricorso formale a FIFA e CAF, ritenendo che il comportamento del Senegal abbia compromesso la regolarità della finale. Secondo la federazione marocchina, il ritiro volontario dei giocatori senegalesi dopo l’assegnazione del rigore avrebbe alterato il normale svolgimento della partita, incidendo sulla concentrazione e sulla prestazione dei calciatori marocchini. Nel documento inviato agli organi competenti, il Marocco sottolinea come il rigore sia stato confermato da diversi esperti arbitrali. Ingiustificata, dunque, la protesta estrema della nazionale avversaria. Inoltre si evidenzia il danno sportivo causato dalla lunga interruzione del match: incidenti sugli spalti, arresti e feriti, un fattore che avrebbe ulteriormente condizionato l’esito della gara.

Quali possibilità ci sono che il ricorso venga accettato

Le possibilità che FIFA e CAF accolgano il ricorso del Marocco restano tuttavia limitate. In base ai regolamenti internazionali, l’annullamento o la ripetizione di una partita è presa in considerazione solo in presenza di errori tecnici gravi dell’arbitro o di violazioni regolamentari evidenti. Nel caso specifico, la decisione sul rigore rientra nella discrezionalità arbitrale ed è stata supportata dall’utilizzo del VAR. Più plausibile appare l’ipotesi di sanzioni disciplinari nei confronti della Federazione senegalese. Potrebbe accadere qualora venisse accertata una responsabilità diretta nel ritiro temporaneo della squadra o nella gestione dei tifosi. Ammende economiche, squalifiche o richiami ufficiali rappresentano scenari più realistici rispetto a un ribaltamento del risultato. In ogni caso, la vicenda rischia di lasciare un segno profondo sull’immagine della Coppa d’Africa. 

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