L’Inter riflette sul caso Sommer: il futuro è altrove

Yann Sommer, portiere dell'Inter

Yann Sommer, portiere dell'Inter Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Gennaio 24, 2026

L’episodio contro il Pisa ha riacceso i riflettori su una delle questioni più delicate della stagione dell’Inter: il rendimento di Yann Sommer. L’errore in fase di impostazione che ha favorito il primo gol avversario non rappresenta soltanto un singolo passaggio a vuoto, ma l’ennesimo segnale di una stagione complicata per il portiere svizzero.

Sommer, errori e statistiche che preoccupano

Le sensazioni emerse nel corso dei mesi trovano oggi riscontro anche nei numeri, che delineano un quadro tutt’altro che rassicurante. Le statistiche sono emblematiche. Sommer registra una media di quasi un gol subito a partita, un dato elevato se rapportato a una squadra che guida la classifica e concede relativamente poco agli avversari. Ancora più allarmante è il valore dei gol prevenuti, nettamente in negativo, che indica come l’Inter abbia incassato più reti di quanto previsto sulla base della qualità dei tiri subiti. Anche il numero di parate decisive risulta inferiore rispetto agli standard dei portieri di alto livello, mentre pesa l’assenza di interventi risolutivi, come dimostrano i rigori non neutralizzati. In un contesto di massima competitività, questi dati rappresentano un problema strutturale da affrontare.

Calo tecnico e prospettive: addio a fine stagione

Oltre ai numeri, a preoccupare è l’andamento complessivo delle prestazioni. Sommer resta il titolare, anche a causa delle condizioni fisiche non ottimali delle alternative, ma non riesce più a garantire continuità e sicurezza. Le difficoltà nelle uscite, alcune letture difensive tardive e scelte discutibili nella costruzione dal basso hanno progressivamente inciso sulla fiducia del reparto arretrato. Il fattore contrattuale è decisivo. Con l’accordo in scadenza a giugno, l’Inter sta valutando con attenzione il futuro del ruolo, orientandosi verso una soluzione di discontinuità tecnica e generazionale. L’ipotesi di un addio a fine stagione appare sempre più concreta e rientra in una strategia chiara della dirigenza: evitare prolungamenti temporanei e investire su un profilo in grado di offrire garanzie nel medio-lungo periodo. La sensazione è che il ciclo di Sommer in nerazzurro sia ormai vicino alla conclusione.

Il futuro: Vicario in pole, ma la lista è lunga

In vista della prossima stagione, la dirigenza nerazzurra ha già avviato una riflessione approfondita sul nuovo portiere dell’Inter. Il nome che raccoglie i maggiori consensi è quello di Guglielmo Vicario, attualmente al Tottenham. L’ex Empoli è considerato il profilo ideale per affidabilità, personalità e capacità di interpretare il ruolo anche in fase di impostazione, qualità sempre più centrali nel calcio moderno. Vicario rappresenta la prima scelta, ma non l’unica. Caprile resta un’opzione concreta e monitorata con attenzione, mentre Carnesecchi e Svilar sono valutati come profili di alto livello, seppur con costi elevati. In rosa è presente anche Josep Martinez, che al momento non sembra però destinato a raccogliere l’eredità da titolare. Più defilata, infine, l’ipotesi legata a profili internazionali come il Dibu Martinez, ritenuta difficilmente sostenibile sul piano economico.

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