Lazio, addio Romagnoli: è frattura Sarri-Lotito

Alessio Romagnoli Lazio

Alessio Romagnoli Lazio Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Gennaio 25, 2026

La serata di Lecce rischia di restare impressa a lungo nella memoria dei tifosi biancocelesti. Non tanto per il pareggio conquistato allo stadio Via del Mare, quanto per le immagini che hanno chiuso il match: Alessio Romagnoli, visibilmente emozionato, che si avvicina al settore ospiti per salutare la propria gente. Un gesto che ha il sapore di un addio e che apre ufficialmente una nuova fase, complessa e delicata, in casa Lazio.

Romagnoli, un addio che sa di fine ciclo

Al triplice fischio di Lecce-Lazio, Romagnoli ha scelto di fermarsi a lungo sotto il settore riservato ai sostenitori biancocelesti. Applausi, strette di mano, sguardi intensi: un commiato silenzioso ma eloquente. Il difensore, arrivato nella Capitale da romano e laziale dichiarato, è sempre stato un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Secondo quanto filtra, il suo futuro sembra ormai indirizzato verso il Al-Sadd di Roberto Mancini, pronto a offrirgli un contratto economicamente irrinunciabile. Tre stagioni e mezzo vissute con professionalità, leadership e un legame autentico con l’ambiente: l’eventuale partenza di Romagnoli rappresenterebbe molto più di una semplice operazione di mercato. Sarebbe la chiusura simbolica di un capitolo importante della recente storia laziale, consumatosi proprio davanti a chi non ha mai smesso di sostenerlo.

La Lazio senza Romagnoli: è frattura Sarri-Lotito

Perdere Romagnoli significa privarsi di uno dei leader dello spogliatoio e di una figura chiave nell’assetto di Maurizio Sarri. Il peso della cessione va oltre il rettangolo di gioco. Il tecnico toscano vede allontanarsi un altro tassello fondamentale del suo progetto che logora ulteriormente il rapporto tra Sarri e Lotito, caratterizzato, fra l’altro da diversi mesi, da evidente tensione. Le dichiarazioni incrociate, le visioni divergenti sulla gestione della rosa e le cessioni non pienamente condivise stanno creando un clima carico di nervosismo. Se per la società l’offerta da circa 7 milioni di euro per un giocatore in scadenza nel 2026 è quasi impossibile da rifiutare, per l’allenatore la partenza di Romagnoli è l’ennesimo segnale di una squadra che continua a cambiare volto senza dare la sensazioen di avere un percorso né una reale continuità tecnica.

Mercato e futuro : incertezze e obiettivi da ridefinire

Appare evidente che lo sblocco del mercato ha portato ossigeno, ma non serenità. La Lazio si muove tra necessità di bilancio, scommesse su profili giovani e cessioni dolorose. Dopo gli addii già consumati e quelli possibili, il club dovrà ricostruire una rosa numericamente ridotta e qualitativamente da ridefinire. I nomi in entrata, come il giovane Giovane dal Verona, rappresentano investimenti prospettici più che certezze immediate. In questo contesto, il futuro di Maurizio Sarri resta un’incognita. Il tecnico ha escluso l’ipotesi dimissioni, ma il senso di “anno zero” evocato nelle ultime settimane fotografa uno stato d’animo chiaro. Senza rinforzi pronti e con la possibile perdita di altri pilastri, centrare obiettivi europei appare una sfida sempre più complessa.

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