Daniel Maldini alla Lazio: Sarri valuta nuove soluzioni

Esordio in nazionale per Daniel Maldini

Esordio in nazionale per Daniel Maldini | Instagram @dani.malda - Footbola

Pasquale Luigi Pellicone

Gennaio 28, 2026

La Lazio accelera sul mercato invernale e piazza un colpo dal forte valore tecnico e simbolico: Daniel Maldini è pronto a vestire la maglia biancoceleste. Dopo una prima parte di stagione vissuta ai margini all’Atalanta, il classe 2001 ha ottenuto il via libera per il trasferimento nella Capitale, dove proverà a rilanciarsi sotto la guida di Maurizio Sarri.

Daniel Maldini alla Lazio: accordo e formula dell’operazione

Il minutaggio di Maldini all’Atalanta è stato limitato: poco più di 370 minuti complessivi in 11 presenze stagionali, un impiego ridotto che ha spinto il giocatore a cercare una nuova soluzione. L’operazione prevede la formula del prestito oneroso, fissato a 1 milione di euro, 500mila euro di bonus legati al rendimento. Nel contratto è stato inserito un diritto di riscatto a 14 milioni di euro, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione della Lazio alle competizioni europee. Una struttura che tutela entrambe le società e consente al club biancoceleste di valutare Maldini nel medio periodo. L’arrivo del figlio d’arte è un segnale di rifondazione della Lazio, chiamata a rinnovarsi dopo vincoli e limitazioni sul mercato

Il ruolo: cosa cambia dopo l’esperienza all’Atalanta

Alla Lazio, Maldini potrà giocarsi le sue carte anche come esterno offensivo o, in determinate situazioni, come falso nove, grazie alla sua intelligenza tattica. Dal punto di vista tattico, Daniel Maldini è un profilo estremamente versatile. La sua posizione naturale è quella di trequartista, ruolo in cui può esprimere al meglio visione di gioco, qualità nello stretto e capacità di inserirsi senza palla. All’Atalanta, però, è stato utilizzato soprattutto come elemento ibrido sulla trequarti, a metà strada tra ala offensiva e rifinitore, alle spalle dell’unica punta. Il sistema di gioco di Sarri, basato su possesso palla, rotazioni offensive e qualità tra le linee, sembra adatto alle sue caratteristiche, soprattutto se inserito in un contesto che gli garantisca fiducia e spazio.

Maldini e Zaccagni: convivenza possibile e cambio modulo

L’aspetto più delicato riguarda la convivenza tattica con Mattia Zaccagni. Nel classico 4-3-3 della Lazio, entrambi prediligono la fascia sinistra, rendendo complesso un impiego simultaneo senza modifiche strutturali. Zaccagni resta un punto fermo nelle gerarchie, ma Maldini rappresenta un’alternativa di alto livello. Proprio per questo Maurizio Sarri potrebbe valutare un cambio di modulo. Le difficoltà numeriche e fisiche a centrocampo, unite alla cessione di Guendouzi e alle caratteristiche più offensive del nuovo innesto Taylor, aprono alla possibilità del 4-2-3-1. In questo scenario, Maldini agirebbe da trequartista centrale, con Zaccagni e uno tra Isaksen o Cancellieri sugli esterni, garantendo così equilibrio e maggiore imprevedibilità offensiva.

 

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