Napoli, una eliminazione che pesa anche sul bilancio

Napoli Serie A

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Pasquale Luigi Pellicone

Gennaio 29, 2026

Il Napoli esce di scena dalla Champions League nel modo più doloroso possibile, lasciando dietro di sé rimpianti, interrogativi e una stagione che improvvisamente cambia volto. La serata europea che doveva rilanciare il progetto di Antonio Conte si è trasformata in un punto di non ritorno, sportivo ed economico. Ora il club azzurro è chiamato a una reazione immediata per evitare che l’eliminazione diventi l’inizio di una crisi più profonda.

Napoli un addio alla Champions che pesa sul futuro

La classifica finale condanna il Napoli, trentesimo con 8 punti, davanti al Copenaghen soltanto grazie alla differenza reti. Un verdetto amaro, perché i tre punti mancati in Danimarca erano ampiamente alla portata e avrebbero spalancato le porte dei playoff di Champions League. L’eliminazione assume contorni ancora più duri se si considera che diverse squadre qualificate non hanno mostrato una superiorità tecnica evidente. La sconfitta decisiva spegne il sogno europeo e divora una fetta importante del progetto stagionale. L’assenza delle entrate UEFA avrà un impatto diretto sul bilancio, già sotto osservazione, e riduce drasticamente il margine di manovra per il futuro. In campionato la distanza dall’Inter, avanti di dieci punti e con un vantaggio psicologico evidente, rende il quadro ancora più complesso.

Vergara, la luce nel buio: una risorsa interna

In una notte segnata da delusione e frustrazione, emerge una notizia positiva: Antonio Vergara. Il giovane talento cresciuto a Frattaminore si prende la scena con personalità, coraggio e qualità tecnica. Il suo gol, segnato nello stadio intitolato a Diego Armando Maradona, ha acceso per qualche minuto un’illusione collettiva, ricordando per stile e audacia i gesti che hanno fatto la storia di Napoli. Ma non è solo la rete a colpire l’immaginario collettivo. Vergara dimostra di avere la maturità necessaria per poter reggere il peso della partita, assumendosi responsabilità nei momenti più difficili. Per Antonio Conte, che ora deve ricostruire anche dal punto di vista mentale, il giovane rappresenta una soluzione interna inattesa, un titolare in più in un momento di emergenza tecnica e fisica. In un contesto povero di certezze, Vergara diventa un punto fermo su cui ripartire.

Mercato bocciato,  prospettive incerte

Al netto del risultato, l’eliminazione dalla Champions League mete sotto esame il mercato del Napoli.  Antonio Conte, nei fatti, ha ridimensionato il contributo dei nuovi acquisti. Contro il Chelsea, nella gara chiave, l’unico innesto schierato dal primo minuto è stato Hojlund, autore di prestazioni altalenanti ma sempre generose. Le cessioni rapide di Lang e Lucca, entrambi spediti all’estero alla prima occasione utile, non sono state compensate da innesti di pari livello. L’arrivo di Giovane dal Verona è una scommessa, peraltro esclusa dalla lista Champions. Ancora più pesante il giudizio su Beukema, pagato una cifra importante ma ormai scavalcato nelle gerarchie. Il direttore sportivo Manna dovrà muoversi in un contesto complicato, aggravato dai vincoli regolamentari approvati dallo stesso Napoli in passato. Senza Champions e con risorse limitate, le prospettive del Napoli dipendono ora dalla capacità di Conte di rigenerare il gruppo e dalla lucidità del club nelle prossime scelte strategiche. 

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