Juventus, Yildiz rinnova: e poi tocca a Spalletti

Kenan Yildiz, attaccante della Juventus

Kenan Yildiz, attaccante della Juventus Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Febbraio 7, 2026

La Juventus blinda uno dei gioielli più luminosi del proprio presente e, soprattutto, del futuro. Kenan Yildiz continuerà a vestire il bianconero ancora a lungo, diventando uno dei pilastri del nuovo corso juventino. Una scelta strategica che va oltre il semplice rinnovo contrattuale e che racconta ambizione, progettualità e voglia di tornare stabilmente ai vertici del calcio europeo.

Yildiz e Juventus: fino al 2030 e ingaggio da top player

La dirigenza juventina ha deciso di accelerare per mettere al sicuro il talento turco, respingendo l’interesse di numerosi top club europei. Manchester United, Chelsea e Real Madrid avevano acceso i riflettori sul ragazzo, attratti da un contratto in scadenza nel 2029 e da un ingaggio non più allineato al valore espresso in campo. La risposta della Juventus è stata netta: rinnovo fino al 2030 e adeguamento economico significativo. L’accordo prevede uno stipendio da 6 milioni di euro netti nella stagione in corso, destinato a salire a 7 milioni più bonus dal prossimo anno. Un investimento importante, che colloca Yildiz tra i giocatori più pagati della rosa, alle spalle soltanto di Dusan Vlahovic e al pari di altri profili di primissimo piano. Un segnale chiaro: Kenan Yildiz è un  top player, nonché perno del progetto Juventus, oggi e domani.

Dalla Next Gen alla numero 10

Arrivato a Torino nell’estate 2022 dopo l’esperienza nelle giovanili del Bayern Monaco, Yildiz ha bruciato le tappe con una crescita impressionante. Dopo un impatto devastante con la Primavera e l’esordio tra i professionisti con la Next Gen, il talento turco ha conquistato rapidamente la Prima Squadra. Il debutto da titolare in Serie A e il primo gol contro il Frosinone, nel dicembre 2023, è soltanto l’inizio. In poco più di due stagioni, Yildiz colleziona 115 presenze ufficiali25 gol e 19 assist, numeri che certificano il suo peso offensivo ma non raccontano fino in fondo la sua influenza nel gioco. La consacrazione definitiva è arrivata con la maglia numero 10 e con la fascia da capitano, indossata contro il Verona: un record di precocità che lo ha reso il più giovane capitano della storia juventina. Leadership, personalità e talento puro: Yildiz è ormai un simbolo del nuovo corso.

Il progetto tecnico e l’ombra (lunga) di Spalletti

Il rinnovo di Yildiz si inserisce in una visione più ampia. Dopo stagioni complicate, la Juventus ha imboccato una strada chiara, basata su valorizzazione dei giovani, sostenibilità e identità tecnica. In questo contesto prende forma anche il coinvolgimento futuro di Luciano Spalletti che garantirebbe continuità, carisma e una proposta di gioco moderna. La Juventus, dentro  vuole costruire un ciclo solido, affidandosi a un allenatore capace di esaltare i talenti e dare struttura al progetto. Kenan Yildiz rappresenta il volto ideale di questa Juventus: giovane, internazionale, ambiziosa. La sua stella – non a caso “Yildiz” in turco significa stella – è destinata a brillare ancora a lungo. E il ritorno della Juventus ai massimi livelli passa inevitabilmente anche da qui.

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