Napoli, Buongiorno quasi in lacrime: la reazione di Conte

Alessandro Buongiorno

Alessandro Buongiorno | Instagram @ale.bongio - Footbola

Pasquale Luigi Pellicone

Febbraio 7, 2026

La serata di Genoa-Napoli rischia di restare a lungo nella memoria di Alessandro Buongiorno, protagonista involontario di una prestazione che ha inciso in modo pesante sull’andamento del match. Il difensore azzurro, arrivato all’ombra del Vesuvio nell’estate 2024 con grandi aspettative, sta vivendo un momento complesso che riapre interrogativi sul suo percorso in maglia Napoli.

Buongiorno, che incubo: errori e partita compromessa

L’impatto di Buongiorno sulla gara del “Ferraris” è stato negativo fin dai primi istanti. Dopo pochi secondi dal calcio d’inizio, un retropassaggio impreciso e rischioso ha spalancando la strada all’inserimento di Vitinha e costringendo Alex Meret all’intervento falloso che ha portato al calcio di rigore trasformato da Malinovskyi. Un episodio che ha immediatamente condizionato il Napoli e il suo centrale difensivo. La situazione è peggiorata nella ripresa, quando Buongiorno, in fase di impostazione, ha perso un pallone sanguinoso all’altezza della linea di centrocampo. Un controllo difettoso ha favorito l’anticipo di Colombo, lanciato indisturbato verso la porta per il gol del 2-2. Due errori gravi, entrambi decisivi, che hanno segnato la sua gara e spinto Antonio Conte a richiamarlo in panchina pochi minuti dopo.

Dalla fiducia iniziale alla spirale negativa

Il difensore classe 1999 non è nuovo a momenti di difficoltà, ma la sensazione è che nelle ultime settimane sia entrato in una fase di involuzione tecnica e mentale. Dopo un avvio convincente nella prima parte della scorsa stagione, Buongiorno ha visto il suo rendimento calare progressivamente, anche a causa di problemi fisici ricorrenti che ne hanno limitato la continuità. Le presenze ridotte nella seconda metà dell’annata precedente hanno inciso sulla fiducia e sulla sicurezza del giocatore, aspetti che oggi sembrano emergere con forza. Il Napoli ha investito 35 milioni di euro per assicurarsi uno dei difensori italiani più promettenti, ma il percorso di crescita si sta rivelando più accidentato del previsto. La prestazione contro il Genoa appare come l’ultimo segnale di una spirale negativa che il giocatore fatica a interrompere.

La gestione Conte: protezione e scelte ponderate

In questo contesto delicato, spicca l’atteggiamento di Antonio Conte, che ha scelto di tutelare il calciatore anziché esporlo ulteriormente. Al momento della sostituzione, il tecnico e il suo staff si sono immediatamente avvicinati a Buongiorno per rassicurarlo, consapevoli della sua fragilità emotiva dopo una serata così complicata. Il tecnico del Napoli continua a credere nel valore del difensore e punta a ricostruirne la fiducia attraverso una gestione attenta, fatta di rotazioni, dialogo costante e protezione mediatica. L’obiettivo è evitare che gli errori recenti diventino un macigno psicologico irreversibile. Il Napoli ha bisogno del miglior Buongiorno, e il lavoro dell’allenatore passa anche dalla capacità di recuperare uomini, non solo risultati.

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