De Rossi, il Genoa e i minuti finali: il bilancio

Daniele De Rossi allenatore del Genoa

Daniele De Rossi allenatore del Genoa Immagine | Instagram

Pasquale Luigi Pellicone

Febbraio 8, 2026

Il Genoa perde nel finale contro il Napoli. Al netto delle polemiche sul calcio di rigore, un film già visto. Il grifone vive una stagione sulle montagne russe. I numeri raccontano una realtà chiara: la squadra guidata da Daniele De Rossi ha carattere, ma paga a caro prezzo una gestione deficitaria dei momenti decisivi.

De Rossi, finali fatali: punti gettati oltre il 90’

Uno dei temi centrali della stagione è rappresentato dai punti persi nei minuti di recupero. Sono nove quelli sfumati quando la partita sembrava ormai indirizzata, un bottino che oggi pesa enormemente nella corsa salvezza. Le reti subite nei finali contro Bologna, Torino, Atalanta, Lazio e Napoli hanno un comune denominatore: la difficoltà nel gestire gli ultimi palloni, la perdita di lucidità e qualche errore individuale che si somma a una fisiologica stanchezza mentale. A questi episodi vanno aggiunti anche due rigori falliti nel recupero, contro Parma e Milan, che da soli sono costati quattro punti. Errori dal dischetto che certificano quanto, nei momenti chiave, al Genoa sia mancata freddezza.

Rimonte e gol decisivi: 8 punti conquistati nel finale

Se da un lato il Genoa soffre i finali, dall’altro ha dimostrato di saperli anche sfruttare. La squadra rossoblù è infatti riuscita a ribaltare situazioni di svantaggio o a colpire negli ultimi minuti, portando a casa otto punti preziosissimi. Un dato che racconta una squadra viva, mai rassegnata, capace di rimanere dentro la partita fino all’ultimo secondo. Emblematiche le rimonte e i gol decisivi arrivati contro Bologna, Cagliari, Udinese, Reggio Emilia e Como, con reti segnate spesso oltre l’ottantesimo minuto di gioco. Il Genoa ha saputo cambiare l’inerzia delle gare grazie a una forte spinta emotiva che porta a incidere a partita in corso. Questo ha permesso al Grifone di tenere la zona retrocessione a distanza.

Il bilancio: più reazione che gestione

Mettendo insieme il “bonus malus” il quadro è emblematico. In 11 partite, tra punti persi e punti conquistati nel finale, oscillano 17 punti. Un’enormità, che racconta meglio di qualsiasi analisi tattica la natura di questa squadra. Il Genoa di De Rossi appare reattivo, emotivamente forte, quando è con le spalle al muro. Tuttavia, paga una gestione imperfetta dei vantaggi, soprattutto nei minuti conclusivi, dove concentrazione, esperienza e controllo dovrebbero fare la differenza. Il dato forse più significativo è proprio questo: la squadra sa rialzarsi, ma non sempre sa proteggersi. L’unica certezza è che con il Genoa, nulla è deciso fino all’ultimo secondo. Una squadra da sconsigliare a deboli di cuore e a chi ha l’abitudine di lasciare lo stadio prima del triplice fischio.

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