L’arrivo di Donyell Malen alla Roma durante il mercato invernale si sta rivelando una delle operazioni più azzeccate in Serie A. L’attaccante olandese, prelevato in prestito con diritto di riscatto dall’Aston Villa, ha impiegato pochissimo tempo per lasciare il segno: tre gol nelle prime quattro presenze.
L’impatto di Malen nella nuova Roma
La doppietta decisiva nell’ultimo successo contro il Cagliari, certificano un inserimento rapido e devastante. Dopo aver sbloccato il proprio bottino personale già all’esordio, Malen ha mostrato continuità, incisività e una sorprendente capacità di caricarsi l’attacco sulle spalle. I numeri parlano chiaro: una sola prestazione sotto la sufficienza e una media voto elevata, impreziosita dall’8 pieno ottenuto nell’ultima gara. In una Roma falcidiata dagli infortuni di Ferguson e Dovbyk, l’ex Premier League è diventato rapidamente un punto di riferimento offensivo e sta beneficiando di un assetto tattico più fluido e imprevedibile, in cui Malen rappresenta il terminale ideale di un sistema costruito per valorizzarne velocità e intensità.
Gasperini valorizza le qualità dell’olandese
Il merito dell’esplosione di Malen in giallorosso va condiviso con Gian Piero Gasperini, che ha saputo reinventare il giocatore adattandolo al ruolo di centravanti moderno. Pur essendo nato come esterno offensivo, Malen si sta esprimendo al massimo come “falso 9”, sfruttando mobilità, rapidità nello stretto e capacità di attaccare la profondità. Il gioco verticale e aggressivo di Gasperini esalta le sue caratteristiche: pressione alta, scambi rapidi e continui movimenti senza palla rendono l’attaccante olandese un rebus costante per le difese avversarie. Malen non è un riferimento statico, ma una punta dinamica, capace di aprire spazi, creare superiorità numerica e colpire con tempismo.
Malen possibile ago della bilancia nella corsa Champions
Con la lotta per la Champions League sempre più serrata, l’impatto di un attaccante della qualità e della prolificità di Malen diventa un fattore determinante. La continuità realizzativa dell’olandese, unita alla sua adattabilità tattica, offre ai giallorossi una soluzione offensiva affidabile proprio nel momento più delicato della stagione. In un campionato in cui i dettagli fanno la differenza, la Roma sembra aver trovato nel suo nuovo numero nove l’uomo giusto per inseguire l’Europa che conta anche perché la diretta concorrente, la Juventus di Spalletti, fatica e non poco a trovare la via del gol e non è ancora riuscita a ovviare alla carenza di un vero numero “9”: ecco perché se la Champions dovesse diventare realtà, una fetta importante del merito sarebbe sia dell’olandese, sia di chi è riuscito a portarlo a Roma.
